Tutte le negatività del distanziometro applicato ai giochi

negativita distanziometro giochi

Distanziometro sì, oppure distanziometro no: tiene lontana la compulsività dal giocatore, oppure lo obbliga a ricercare il gioco magari nelle periferie e magari ad entrare in contatto con quel gioco illecito che da quindici anni si cerca di combattere? Distanze che continuano ad “allargarsi ed allungarsi”: elenco di luoghi sensibili sempre più ampio ed anche a volte un po’ particolare, nelle cui “vicinanze” è impossibile che abbia vita una qualsivoglia attività ludica. Vicinanze? E mica tanto poi, visto che si varia dai 300 ai 1000 metri e spazio da ritenersi inapplicabile per una serie svariata di motivi. Comuni e Regioni continuano con questo stillicidio di distanze e luoghi sensibili e lo fanno ormai ogni giorno, da Nord a Sud dell’italico territorio, obbligando certamente l’installazione di prodotti legali, offerti dagli operatori a nome e per conto dello Stato, ma non mettendoli in condizione di esercitare la propria attività e proprio dallo stesso Stato, o meglio da una sua istituzione de-centralizzata.

Ormai non si contano più i “fiumi di inchiostro” che sono stati spesi sul “distanziometro”, che non si applica ai casino online, per riferire che in alcune Regioni è riuscito ad espellere il gioco legale dal territorio ed ha consentito al gioco illegale di ritornare in possesso di un mercato che faticosamente si era “ripulito” (o quasi) dall’illegalità, gestita prevalentemente dalla criminalità organizzata. Non è che si voglia dire che sia tutta colpa del distanziometro se la malavita sta facendo ancora capolino sul mercato dei giochi, ma buona parte senza ombra di dubbio, sì. Quotidianamente, arrivano ordinanze e provvedimenti restrittivi “a favore e tutela dei territori” contro l’espandersi del gioco e delle conseguenti derive che a volte vanno ad intrappolare quei giocatori che vi si avvicinano con poca responsabilità e consapevolezza.

La cultura del gioco, indubbiamente, sarebbe uno strumento più adatto a sconfiggere la compulsività e l’ansia dell’azzardo: non certo un distanziometro che ha il solo risultato di “trasferire” le offerte di gioco lecito nelle periferie dove la vita già di per sé stessa è difficile. Chi vuole giocare, il gioco lo trova: che sia legale od illegale poco importa. Basta giocare con il proprio intrattenimento preferito, con il gioco che più colpisce la propria fantasia e stuzzica la propria voglia di competizione. Il distanziometro così come le fasce di accensione degli apparecchi non sono un deterrente al gioco problematico: ormai sembra essere emerso da tanti studi e ricerche messe in campo da organizzazioni più che qualificate, ma che nessuna delle istituzioni vuole accettare e comprendere.

Per questa mancanza di “accettazione dei risultati” degli studi effettuati sul fenomeno del gioco, ed anche di tutte le complicanze che lo stesso può portare con sé, con il “distanziometro” ci si trova davanti all’effetto espulsivo del gioco lecito: argomento che, fortunatamente, non viene messo in secondo piano dalla giurisprudenza che sempre di più si è resa consapevole che questo strumento distruggerà un settore che sino a qualche mese fa era considerato una colonna dell’economia del nostro Paese. Questo concetto lo si porta avanti da tempo e sempre di più non ci si rende conto come la politica del nostro Paese non si sbrighi ad effettuare un riordino del mondo dei giochi che non può più aspettare: anche perché, è ancora necessario sottolinearlo, dei proventi di questo settore qualsiasi Esecutivo, e ne sono passati tanti, non ha potuto farne a meno.

Il distanziometro e la sua “negatività” sono ormai presi in considerazione in varie sentenze dei Tribunali che sono chiamati a decretare se lo stesso abbia o meno a determinare l’effetto espulsivo del gioco lecito e tutto ciò è diventato materia di attualità nei dibattiti quotidiani dedicati al gioco “fisico”. Non si scappa che il distanziometro, così come viene applicato, ed il suo effetto espulsivo abbiano un tenore proibizionistico che non possono di certo conciliarsi con il diritto che vige nel nostro Paese. Vi potranno essere forse visioni contrapposte sull’uso dello strumento amministrativo del distanziometro: chi ne esalta la bontà e chi asserisce che sia addirittura pericoloso poiché porta alla ghettizzazione del gioco ed alla concentrazione di disagi nelle periferie: ma il risultato del distanziometro, praticamente, è l’effetto espulsivo del gioco legale che concretizza e questo per il Paese non è certamente una cosa positiva.

Anche perché, indubbiamente, se l’offerta di gioco continua ad essere gestita dallo Stato (e dai suoi concessionari), e quindi rappresenta la legalità del settore, non si riesce a comprendere perché debba essere quasi inibita nella maggior parte dell’italico territorio. Ma poiché, come anche l’attuale Esecutivo Giallo-Verde è stato “costretto ad ammettere”, delle risorse provenienti dal gioco lo Stato non può farne a meno, particolarmente per far quadrare la Manovra, non è pensabile che la stessa offerta venga “inibita” quasi completamente nella maggior parte delle città della nostra Penisola. Al “baluardo formato dal prodotto di gioco lecito” non si può rinunciare per le sicure ricadute in termini di illegalità: ma allora non si può tollerare il “proibizionismo” che circonda il mondo del gioco d’azzardo e di cui si continua a parlare, ma che non si vuole affrontare nella sua problematicità.

È sin troppo evidente che nell’annunciato futuro riordino del settore ludico si debba prendere in esame anche il “distanziometro a livello nazionale” e se ne disponga le effettive “distanze nazionali” dai cosiddetti luoghi sensibili:ma qualunque sia la soluzione che verrà prevista dall’Esecutivo, l’importante è che il tanto famigerato distanziometro non determini l’espulsione del gioco lecito dall’italico territorio o si dovrà ricominciare tutto da capo: nei tribunali, nei dibattiti e sui media e non se ne vedrà mai la fine e, sopratutto, non si riuscirà ad arrivare ad un vero riordino.

Dicembre 27, 2018: •
SitoInformazioniLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita