Slot Machine: Pomo della discordia a Venezia

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Neppure quando funzionano, sono richieste ed aumentano gli incassi del gioco, settore che in questo momento, certamente, non sta godendo uno dei suoi periodi migliori, le slot machine non fanno discutere! Si sta “raccontando”, infatti, degli apparecchi slot machine che si trovano nelle due sedi del Casinò di Venezia e che stanno creando discussioni tra il Sindacato e la gestione della Casa da Gioco veneziana. Da un lato vengono additate come poco apprezzate dal pubblico frequentatore del Casinò, in special modo dai grandi giocatori, mentre dall’altra vengono “difese a spada tratta” dalla stessa struttura che sottolinea soltanto che talune macchine, ormai “diventate maggiorenni”, essendo state acquisite una ventina di anni fa, sono “leggermente superate” da quelle più innovative ed accattivanti che fanno parte di quelle più attuali. Seppur “vecchie”, le macchinette maggiorenni comunque hanno provveduto a tenere incollati a sé i giocatori, portando gli incassi dell’anno appena trascorso ad un aumento strategicamente “interessante”, nella percentuale dell’11%, da valutare senza dubbio in modo positivo.

Oltre tutto, la gestione della Casa da Gioco, ed anche della propria piattaforma casino online, fa presente al Sindacato Sgb, che lamentava un forte calo di attenzione e, quindi, di giocate sugli apparecchi da intrattenimento, che negli ultimi tre anni il “parco delle macchinette” è stato in pratica rinnovato per l’80% circa, appunto per avere sempre disponibile per la propria clientela una scelta attuale, variegata e con la presenza dei “giochi più attuali, tecnologici ed innovativi”. Questo aggiornamento di apparecchi, logicamente, è avvenuto in entrambe le sedi della Casa da Gioco veneziana, cosa che ovviamente ha incontrato un forte gradimento da parte dei visitatori. Con queste spiegazioni, si riteneva di avere ben sottoposto all’attenzione del Sindacato l’intera situazione attinente gli apparecchi di gioco di ultima generazione, attualmente presente nel Casinò, con la specificazione che vi sarà a breve l’ingresso di altre novità che vanno quasi a sostituire definitivamente “tutta l’offerta slot” presente nella struttura: sempre nell’interesse dei giocatori e per soddisfare nel modo più completo possibile le loro richieste.

Un ulteriore chiarimento che si è voluto sottoporre al Sindacato Sgb attiene, invece, gli incassi delle slot nel primo semestre del 2019 che sono aumentati soltanto di 100mila euro rispetto allo stesso semestre del 2018. Nonostante tutti questi chiarimenti, però, il Sindacato non si ritiene soddisfatto e ritiene che le assicurazioni “che tutto sia perfetto e che vada tutto bene” non corrispondano assolutamente al vero poiché, sempre secondo quanto esposto dal Sindacato, l’attuale gestione rispetto a quella precedente, sta ottenendo i risultati peggiori. É ovvio che da qui nasca la preoccupazione per i lavoratori della Casa da Gioco, per la sua situazione amministrativa: non si può negare che quanto è successo al Casinò di Campione d’Italia non faccia fare dei paragoni, quanto meno psicologici e che questi alla fine facciano aumentare la paura per la “tenuta” dei posti di lavoro. Ecco perché, dopo le dichiarazioni rilasciate anche con dovizia di particolari dall’Amministrazione della struttura ludica, “l’effetto tranquillità” non è stato proprio raggiunto, anzi ci si comincia veramente a preoccupare.

Il Sindacato, come detto, non contento delle spiegazioni offerte dalla Casa da Gioco va a confrontare le varie voci sottoposte e prende nota che gli incassi sono forse aumentati, ma ciò che spaventa maggiormente è la perdita della clientela in ragione del 5%: e quello che risulta al Sindacato, oltre tutto, è che in questa percentuale sono compresi i “grossi giocatori” che non sono stati sostituiti e rimpiazzati dall’organizzazione del Casinò. E non solo: quello che risulta è che i nuovi “top player” sono stati allontanati per motivi con chiari e, sopratutto, non specificati nel comunicato che è stato predisposto dall’Amministrazione per lo stesso Sindacato. Particolarmente questa ultima osservazione lascia oltre modo perplessi: prendendo pure in esame il periodo più favorevole della Direzione che attualmente gestisce la Casa da Gioco se si perde una bella fetta di clientela, e qui si sta parlando appunto di grossi giocatori, come si possono avere guadagni così alti di fronte ad un incasso più contenuto?

Domandare è sicuramente lecito, e rispondere dovrebbe essere cortesia, oltre che assicurazione per il futuro di tutte le persone che lavorano nel Casinò e che temono di perdere il proprio posto di lavoro. Ed è proprio per cercare di rispondere in modo autonomo a quest’ultima domanda che il Sindacato indica nella responsabilità della gestione della Casa da Gioco veneziana, e nell’avere eliminato le slot più accattivanti nelle due sale, i risultati negativi di questo ultimo periodo: anche se è stato assicurato che le slot dismesse erano quelle apparecchiature ormai non più “in listino” delle stesse aziende produttrici, quindi assolutamente obsolete. Ma la decisione intrapresa dal Casinò di eliminare certe slot machine non è piaciuta assolutamente alla clientela in modo particolare agli ultimi top player, sperando che anche costoro non scelgano altri posti ove poter giocare e dove riescono a trovare ciò che preferiscono e nel modo che preferiscono.

É un po’ complicato forse da comprendere il mondo dei giochi ed i suoi particolari giocatori, ma questo è ciò con cui le varie Case da Gioco, oggi, si devono confrontare e certamente devono state attente a come gestire ciò che offrono se non vogliono trovarsi con i conti perennemente in rosso. Cosa che non dovrebbe piacere ad alcuna azienda e ad alcuna gestione amministrativa: ma ogni testa è un piccolo mondo, quindi, potrebbe essere che in quel di Venezia si pensi diversamente dal resto della nostra Penisola. Ma non si può certo pensare che il Casinò di Venezia prenda decisioni “contro sé stesso”, sarebbe veramente un assurdo anche se si sono viste in altre realtà decisioni suscettibile di una qualche censura se non si vuole arrivare a dire addirittura “decisioni scriteriate”. Quindi, si può solo sperare che il cammino futuro della Casa da Gioco veneziana sia “radioso” e che le spiegazioni che sono state offerte siano “quelle reali” e che rispecchino i programmi positivi di una struttura che merita di essere ai vertici della sua categoria.

Settembre 6, 2019: •
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