Punti Scommesse: Cerchiamo di capirli meglio

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Giusto ed inequivocabile che il gioco d’azzardo, ed anche i casino online it, venga tenuto particolarmente d’occhio: ma questo non perché il mondo del gioco pubblico sia un “malaffare”, ma semplicemente perché nella nostra realtà, come in altri territori che sono in questo settore molto più avanzati nella sua gestione, vi sono strutture preposte per il suo controllo particolarmente per quanto riguarda l’insinuarsi della criminalità organizzata nel mondo dei giochi: purtroppo, segmento di particolare interesse sia per le organizzazioni criminali che per quelle mafiose. Certamente, queste ultime rivolgono il loro particolare interesse ai giochi per usufruire del riciclo di danaro, senza dubbio frutto delle loro “scorribande criminali”, e per reinvestirlo poi, “pulito e lavato”, sul mercato legale per altri loro investimenti. Sia nel Regno Unito, che ha tutto da insegnare sulla gestione del rapporto tra istituzioni e mondo ludico, che nel nostro Paese esistono Commissioni preposte ed attente a questo controllo sia per accertare “il fare” delle imprese criminali sui rispettivi territori, ma anche per gli eventuali rapporti che si possono instaurare con la criminalità di altri Paesi.

Il dato di fatto è che, ormai, è divenuto un dato incontrovertibile che nel gioco vi sia una presenza illegale e criminale che intende insinuarsi, rendendolo pericoloso e poco tutelato per i giocatori che vi si rivolgono. Nel caso della nostra italica realtà, bisogna dire che il gioco illecito sta ritornando in possesso di una parte di mercato anche a causa delle difficoltà che si possono incontrare per trovare un posto terrestre lecito, aperto e funzionante, viste le norme restrittive che stanno “tarpando le ali” al gioco pubblico. Ora, a prescindere dalle “macchinette” che quando sono nella parte illegale del gioco possono essere gestite in modo illecito e, quindi, non trasparente e certamente privo di sicurezza sulle vincite, un obbiettivo preferito dalla criminalità sono i punti scommesse, altro segmento del gioco congegnale alla criminalità organizzata ove “fa girare veramente tanti quattrini”, senza norme e senza orari. Gioco illecito, quindi, sempre presente e pronto all’uso per accontentare gli impulsi di gioco dei cittadini-giocatori.

Come si è detto all’inizio, è giusto che il gioco e le relative concessioni siano “attenzionati”: special modo perché una parte politica continua a sottolineare che uno dei tanti e veri problemi del gioco d’azzardo è che la maggior parte delle stesse concessioni sono state già date, quasi tutte senza gara. Chi conosce anche poco il gioco, ma ne ha sentito parlare recentemente o letto qualche notizia, sa che il bando per le concessioni per le scommesse è di nuovo fermo almeno sino a quando non si riuscirà a sistemare la “questione territoriale”. Quindi, i termini per questa gara continuano a slittare e si deve fare il conto, ancora, con vecchie concessioni e, sopratutto, considerare che talune sono state raggiunte da interdittiva: come per esempio accaduto ad una società molto importante legata al figlio di un mafioso siciliano. Sino a pochi mesi fa, comunque, quell’appalto non si era proprio riusciti a revocarlo: i Monopoli avevano nel loro sistema difficoltà enormi ad intervenire in quel settore, forse, perché bisognava interrompere un flusso di danaro enorme: e questo per chi scrive è assolutamente intollerabile, oltre che assurdo ed inconcepibile.

Oltre tutto quella società, accanto alle infiltrazioni mafiose che avevano giustificato la sua interdittiva, aveva messo in atto un sistema ben studiato di sottrazione di soldi pubblici, attraverso il mancato pagamento delle imposte previste e si parla di importi ingenti. Da questa situazione discende il vero punto che fa acqua, il meccanismo “a valle”: in effetti, i grandi concessionari sono pochi e assolutamente controllabili, invece, il vero problema sono i punti scommesse che vengono aperti in modo indiscriminato, e per i quali non è prevista l’interdittiva antimafia poiché vengono aperti come normali negozi. Questo è da considerarsi il vero scandalo, considerando anche che in certi Comuni, particolarmente nell’Italia meridionale, ci sono più punti scommesse che Chiese! É certamente questo segmento da controllare: non i concessionari “a monte” che come detto sono pochi, super controllati e più che affidabili. Bisognerebbe chiedersi chi c’è, invece, dietro questo enorme numero di punti scommesse sebbene non ci voglia di certo una grande fantasia per pensare che chi ne muove i fili è la criminalità organizzata.

A riscontro di quanto è stato detto sino ad ora, basta dare un’occhiata al monitoraggio ed agli interventi che, in questo specifico segmento del gioco, ha fatto la Guardia di Finanza da gennaio 2018 a maggio 2019: i controlli eseguiti nell’ambito dei giochi e delle scommesse illegali sono stati 9.777 con 2.693 violazioni rilevate. Nel medesimo comparto sono invece 287 le indagini di Polizia Giudiziaria portate a compimento. Da questo bilancio corposo, si può estrapolare che tra le operazioni più importanti svolte si può prendere nota di quella del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma nei confronti di un bookmaker austriaco, operante in Italia attraverso una organizzazione stabile, ma non dichiarata, che ha occultato una base imponibile da assoggettare all’imposta unica sulle scommesse pari a 709.639.912 euro, con un’evasione di oltre 21 milioni di euro: e non è certamente poco.

Altre tre ulteriori operazioni sono senz’altro meritevoli di segnalazione e sono state eseguite dal Servizio Centrale di investigazione sulla criminalità organizzata: questo nell’ambito di indagini coordinate dalla Direzione nazionale Antimafia ed Antiterrorismo svolte in collaborazione ai Nuclei di Polizia Economico-Finanzia di Catania, Bari e Reggio Calabria. Il risultato ha portato all’esecuzione di 52 misure restrittive e ad un sequestro di beni di circa un miliardo di euro: nei confronti degli indagati sono stati contestati i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed auto-riciclaggio, illecita raccolta di scommesse e sottrazione (ovviamente) fraudolenta di pagamento delle imposte. Il volume delle giocate illecite accertate che era indirizzato su eventi sportivi si è potuto quantificare in oltre 4,5 milioni di euro.

Luglio 11, 2019: •
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