Oggi al gioco servono meno restrizioni e divieti

non mettere regole e divieti al gioco

Ma oggi, dopo la terribile esperienza degli scorsi mesi imposta dalla pandemìa che, economicamente, ha segnato tutti i settori, cosa rappresenta il mondo dei giochi e dei migliori casino per il nostro Paese? E, sopratutto, di cosa necessita praticamente per ritornare ad essere la terza economia italica? Cosa sarebbe indispensabile, infine, per contrastare questo assurdo “insorgere” del mercato illecito? Illegalità che sta facendo troppi danni alle imprese di gioco lecite ed anche alla cittadinanza che sicuramente non può vivere tranquilla in città dove la criminalità organizzata estende il proprio potere su diversi settori, prediligendo il gioco d’azzardo e l’usura, due “settori” nei quali indirizza un interesse sempre maggiore. Ma bisogna anche pensare che l’emergenza sanitaria ha messo in difficoltà e senza liquidità anche gli altri settori che possono essere “sostenuti ed aiutati” dalla criminalità che possiede una “liquidità infinita” da mettere a disposizione di quelle attività in difficoltà economica, con interessi a livello di usura: ma, purtroppo, danaro di cui una buona parte degli imprenditori ha necessità, poiché tante risorse dichiarate dalle istituzioni stentano ad arrivare ai destinatari seppur continuamente promesse, elencate, teorizzate.

C’è troppa lentezza nell’organizzazione economico-finanziaria del nostro Paese: dimostra essere ancora uno dei problemi più difficili da bypassare e che blocca tutte le seppur buone intenzioni del Governo. In effetti, tante iniziative relative alle risorse da distribuire alle aziende ed ai dipendenti sono improponibili e troppo farraginose: ed il risultato, purtroppo, è ancora quello che le imprese stanno aspettano quei famigerati aiuti decantati più di una volta dal Premier Conte, ma che arrivano a pochissime strutture. Mentre tutto questo accade, ed i vari settori si stanno guardando attorno per vedere gli effetti della ripartenza delle attività, si può riflettere sul sistema gioco nel suo insieme: è la somma quasi infinita di piccole e medie imprese che muove un numero enorme di lavoratori. Quindi non si deve guardare il mondo ludico per quanto riguarda la sua produttività nel senso lato della parola, ma della sua importanza per l’occupazione, più o meno 150mila lavoratori, e di risorse economiche che potrebbero essere importanti per la rinascita dell’economia e del Sistema Italia.

E, sempre continuando a riflettere sul gioco pubblico, è evidente che un intervento istituzionale indispensabile da effettuarsi con estrema urgenza, è la revisione fiscale dell’intero sistema del settore che, ad oggi, risulta essere quello più tassato di tutta Europa. Tanti spunti potrebbero essere acquisiti dalle esperienze degli altri Stati come, per esempio, l’introduzione della tassa di scopo, applicata da tempo nel Regno Unito ed in Spagna, ma anche in altri Paesi europei ed oltre: oppure prendere in considerazione il passaggio alla tassa sul margine anche nel gioco terrestre. Senza dimenticare di mettere in opera quel famoso riordino nazionale di cui si continua a sentir parlare, del quale l’Esecutivo conosce l’urgenza, ma che non vede ancora la luce, nemmeno di una ipotetica stesura che già sarebbe un piccolo passo in avanti. Ed a proposito di “piccoli passi”, invece, l’Esecutivo Giallo-Rosso dovrebbe farne magari “qualcuno indietro” per il Decreto Dignità, nello specifico per il divieto totale della pubblicità che racchiude.

Risulta infatti troppo evidente, e non è soltanto il parere di chi scrive, ma anche di organi internazionali che si sono espressi nel medesimo senso, che tale divieto andrebbe rivisto perché proprio nel periodo del lockdown e post-pandemìa la mancanza di pubblicità sta creando enormi conflitti di comprensione da parte dei giocatori in relazione alla scelta tra gioco pubblico e “gioco privato illecito”: e non va bene, assolutamente. Particolarmente da attenzionare dovrebbe essere il comparto delle sponsorizzazioni sportive, non alle scommesse sportive online dunque, che viene messo in atto per aggirare i divieti, eludere le norme per agevolare il gioco illegale, sfruttando le conoscenze confuse che “viaggiano su questi binari” che sembrano fatte quasi apposta per mettere concorrenza alle imprese lecite, facilitando il “lavoro” di quelle illecite che hanno sempre maggior presa sulla scelta dei giocatori che appaiono alquanto confusi, e non solo quelli italiani. Per questo motivo, attrae l’attenzione lo scenario che è stato denunciato recentemente dal GLMS.

Il Global Lottery Monitoring System lancia un allarme ai vari Legislatori affinché abbiano cura di mettere in campo per il gioco norme più precise e dettagliate che sfrondino le stesse da interpretazioni dubbie ma che, sopratutto, si discostino da un divieto totale e proibizionista che non “fa affatto bene” né all’intero mondo dei giochi, e neppure allo sport. Evidentemente da questa esposizione, nello stesso studio del GLMS è stato tirato in ballo il divieto contenuto nel Decreto Dignità che, secondo il parere espresso, andrebbe senza dubbio rivisto per il bene del settore dei giochi del nostro Paese: infatti, con il divieto in essere si sono contratti, e di molto, gli investimenti che solitamente venivano effettuati nel nostro mondo ludico poiché tale provvedimento non è stato ben compreso nei suoi reali obbiettivi. In effetti, lo studio illustra in modo molto chiaro come esistano operatori di gioco con licenza valida in alcuni Paesi per offrire servizi di gioco e betting che sponsorizzano squadre per commercializzare i loro prodotti non in quelle giurisdizioni dove hanno la copertura della propria licenza, ma in altri mercati dove le scommesse sportive non vengono regolamentate o sono addirittura proibite.

Ciò accade molto più frequentemente con il gioco online, indubbiamente più difficoltoso nel controllo e per risalire alle provenienze, e cosa che porta inevitabili danni al gioco legale ed anche all’intero sistema dello sport. Mondo dello sport che sottoscrivendo questo tipo di contrattistica “atipica” va non intenzionalmente ad aiutare quel gioco illegale che da tempo le società sportive vogliono combattere e contrastare, ma che invece con tali operazioni va a svilupparsi in quei mercati dove le scommesse sportive sono di fatto proibite. Ed in quel mercato è giocoforza che il monitoraggio ed il controllo sia assente, appunto perché considerato “mercato nero” cosa che sino a quando perdurerà presterà, in modo inevitabile, il fianco a quelle operazioni illegali ma estremamente proficue come la manipolazione dei risultati che stanno diventando un fenomeno globale: e la pandemìa, certamente, ha aiutato creando situazioni ancor più favorevoli allo sviluppo dell’illegalità.

Agosto 20, 2020: •
SitoRecensioneLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
legale aams
Visita
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1350€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita