Lombardia: Piu di 8 milioni contro il gioco patologico

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Bisogna dare atto alla Regione Lombardia di che lotta ha portato e sta portando avanti nei confronti del gioco d’azzardo, limitandone con la sua Legge Regionale lo sviluppo sconsiderato: infatti, questo fenomeno del gioco ha nello stesso territorio, come in tanti altri, procurato danni importanti con pericolose derive per la salute dei cittadini. La Lombardia è stata sempre all’avanguardia in questa aspra battaglia che ha combattuto anche a mezzo del suo assessore Beccalossi, paladina del “no azzardo, no slot”, portata avanti negli anni con caparbietà anche a volte contro tutto e tutti. I risultati non sta a noi di giudicare ma, evidentemente, l’Amministrazione è soddisfatta dell’operato raggiunto contro il gioco ed i casino online sicuri ed ha investito più di otto milioni di euro per combattere il disturbo da gioco d’azzardo che sopravviene a quei malcapitati che non hanno una cultura di questo divertimento e non lo approcciano con consapevolezza.

Con il gioco problematico è assolutamente vero che non bisogna mai abbassare la guardia e che è necessario sempre promuoverne nella popolazione e particolarmente nei giovani, la parte futura della nostra società, la conoscenza e la responsabilità in modo che si conoscano profondamente i rischi connessi al fenomeno dell’azzardo, ma anche le piacevolezze quando questo viene vissuto come puro intrattenimento e divertimento. Ecco probabilmente giustificato da tutto questo il punto di partenza della delibera approvata in questi giorni dalla Giunta Regionale della Lombardia che ha stanziato complessivamente 8,5 milioni di euro per le risorse destinate al contrasto del gioco problematico.

Cifra attribuita alle Ats (Aziende di Tutela della Salute) per promuovere iniziative in collaborazione con le Aziende Socio Sanitarie territoriali, ai singoli Comuni o quelli associati, al Terzo Settore e all’Ufficio scolastico regionale. Destinatari dell’obbiettivo di questa delibera sono da una parte coloro che sono purtroppo intrappolati dal disturbo da gioco d’azzardo problematico e dall’altro i docenti, gli studenti ed i genitori per i quali verranno approntati percorsi formativi. Le Ats avranno il compito di individuare strutture disponibili a partecipare a questa sperimentazione ed a predisporre specifici piani per i vari territori di competenza.

Certamente, questo percorso iniziato dalla regione Lombardia è importante per contrastare il gioco problematico e verranno messe in campo attività che si riferiscono anche alla presa tempestiva in carico delle dipendenze e che coinvolgeranno le scuole, luoghi di lavoro, luoghi di socializzazione e verrà creata una rete per il territorio che permetterà di scambiarsi esperienze ed interventi in modo da poter rendere i vari percorsi il meglio argomentati possibile. Un’altra cosa importante, inserita in questa iniziativa lombarda, è la sperimentazione di nuove prestazioni residenziali e semi-residenziali, nonché ambulatoriali, e verrà attivata la formazione professionale di operatori non solo sanitari, ma tra “gente comune” che la aiuterà a riconoscere in modo “anticipato” il disturbo problematico del gioco con il fine di intervenire il prima possibile, e con conoscenza, sulla persona coinvolta.

Quello che risulta altresì estremamente importante è la sinergia che dovrà percorrere tutte le iniziative, la collaborazione tra le varie associazioni o strutture al fine di rendere ogni singolo intervento ed ogni singolo percorso utile per tutti a livello di conoscenza e di esperienza. E non solo. Con questo “investimento” di più di 8.5 milioni di euro è la prevenzione che si vuole perseguire e, prima di tutto, andrà fatto nelle scuole, nelle parrocchie e nei centri di aggregazione e vedrà tutti i partecipanti assorti ed impegnati in un particolare ed importante opera di sensibilizzazione.

Si è dichiarato più volte dalle istituzioni locali che quello che le spinge ad intervenire contro il gioco problematico non è una “particolare battaglia contro il gioco d’azzardo e le sue imprese”, ma un mettere in sicurezza i cittadini che si trovano coinvolti e trascinati nel vortice del disturbo da gioco d’azzardo che a volte li ha portati alla rovina.

Inutile, per questo, ricorrere alla cronaca perché si darebbe forse troppo risalto ad episodi per fortuna sporadici, ma che hanno segnato in modo indelebile la comunità lombarda. Bisogna sottolineare che la Regione Lombardia nel suo Piano Regionale per la Prevenzione 2014-2018 ha inserito il gioco problematico fra le dipendenze da sostanze e comportamenti da prevenire attraverso alcuni obbiettivi: luogo di lavoro, scuola, comunità locale, ambito sanitario promuovendo una campagna di sensibilizzazione “Non giocarti la vita” e lo sviluppo di un sito web “no slot” che verrà arricchito di nuovi contenuti.

Il presupposto principale di tutte le battaglie messe in atto è il riconoscimento del gioco problematico come patologia e per questo vi deve essere il potenziamento di una diagnosi precoce con annessa cura e successiva riabilitazione. La attivazione di punti di ascolto, di informazione e di assistenza all’interno delle strutture ospedaliere è un’altra strada da percorrere per contrastare lo svilupparsi del disturbo da gioco d’azzardo. Si vuole sottolineare tutto questo (ed anche complimentarsi con la Giunta lombarda) poiché le derive conseguenti alla poca responsabilità con cui si affronta il gioco sono importanti, provocano allontanamento dalla realtà, dalla famiglia, dal lavoro e dagli affetti. Ma non si vuole neppure demonizzare il gioco in modo particolare: non bisogna dimenticare che anche la problematica dell’alcool e delle sigarette è stata affrontata dalle istituzioni con più serenità, forse anche con più determinazione, ed ha ottenuto ottimi risultati.

Con il gioco d’azzardo “si è andati giù pesante” con il dichiararlo “la piaga del secolo” ed il “padre di tutti i mali”: ma non è certamente così. L’industria del gioco, le sue imprese ed i suoi operatori sono composti da persone professionalmente preparate, serie, con comprovata moralità e certezza economica. Tutti soggetti che credono in questo business e ci mettono anima e corpo per mettere sul mercato prodotti sempre migliori, più sicuri e divertenti e che vadano ad intrattenere sempre in modo più completo i giocatori che, in ogni caso, il gioco lo cercano con continuità e lo ricercheranno sempre.

Ottobre 17, 2018: •
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