L’Esecutivo dovrà accettare l’aiuto del gioco d’azzardo

stato italiano deve accettare aiuto dal gioco azzardo

Sicuramente all’Esecutivo Giallo-Rosso si presenterà l’ennesimo quesito sul riordino del gioco pubblico e sui casino migliori: proseguire nelle promesse e, quindi, effettivamente mettere in fabbrica questa benedetta riforma a mezzo di Pier Paolo Baretta che saprebbe senza dubbio “dove mettere le mani e la mente” risollevando così le sorti di tutto il comparto ludico, oppure continuare a fare lo “gnorri” od il latitante e non accettare gli “aiuti economici” del gioco perché da considerarsi immorale ed una seria piaga sociale. É un interrogativo che si prolunga da un bel po’ di tempo, ma che ora è arrivato alla resa dei conti perché dopo le continue promesse, si deve forzatamente passare od ai fatti oppure rassegnarsi a vedere un’intera filiera del gioco andare a spegnersi desolatamente ed una marea di lavoratori rischiare di trovarsi in mezzo alla strada. Sarà una decisione cruciale e questa volta l’Esecutivo non potrà proprio farne a meno, infatti, non potrà astenersi dal valutare un paio di risvolti importanti.

Prima di tutto la sua stessa responsabilità politica e quella istituzionale per risolvere le problematiche dell’industria del gioco d’azzardo, ma ciò che l’Esecutivo non potrà evitare di valutare molto seriamente e con attenzione è l’esigenza economica che attornia le casse erariali in questo periodo pandemico. Il Paese deve risorgere nella sua economia che ristagna e procura incertezze senza fine e gli introiti del gioco pubblico, qualora effettivamente venga riordinato e ben riformato, servirebbero a dare una notevole spinta al nuovo Sistema Italia che non riesce a trovare un modo rapido ed indolore per riaprire i battenti dei suoi mercati. Poi, non si deve dimenticare che entro la fine di settembre, che sembra lontanissima ma che è ormai alle porte, il Governo dovrà presentare la nota di aggiornamento al DEF con le ultime stime ufficiali relative al PIL nonché l’arduo compito di indicare le prospettive per la finanza pubblica nel 2022-2023 proiezioni non affrontate nello scorso mese di aprile.

Raggiungere le cifre che si attende l’Europa, ed anche i mercati, sembra al momento irraggiungibile e da qui potrebbe discendere l’opportunità di ricorrere ancora una volta, come accaduto negli anni precedenti, agli introiti del gioco. In effetti l’Esecutivo deve anche preoccuparsi delle garanzie offerte a copertura del debito che continua a crescere in modo esponenziale e che, purtroppo, oggi è pari a circa il 160% del PIL sopratutto dopo l’annuncio del Recovery Fund promesso agli Stati Membri da Bruxelles. Insomma, l’Esecutivo appare del tutto “accerchiato” da promesse, progetti, piani: i prossimi due mesi saranno fondamentali anche per costruire la legge di bilancio del 2021 con la quale ci si aspettano interventi strutturali per il nostro Paese che non possono essere addebitati ad eventuali risorse Europee. Tanta carne al fuoco, dopo un primo semestre che ha messo tutta la nostra politica in una sorta di “tritacarne” e sottoposto l’Esecutivo Giallo-Rosso a giudizi di ogni genere.

Ma, senza dubbio, quello che ci si aspetta come primo intervento molto importante dello Stato centrale è una riforma fiscale vera, che si aspetta da tanto tempo e che si pensa possa aiutare nella rinascita dell’economia del Paese: forse in quell’occasione potrebbe anche sfiorarsi il comparto del gioco e si spera non solo per applicare qualche aumento di tassazione. Infatti, questa è la paura di tutto il mondo ludico: che si arrivi nuovamente ad una ulteriore tassazione, senza intervenire nella messa in campo del riordino nazionale. Ma si spera che questa volta il Governo voglia davvero rimettere in sesto tutta l’industria del gioco sia per lo stesso settore, per tutte le imprese che vi gravitano ma anche per continuare a garantirsi quelle entrate che sono sempre risultate indispensabili al momento della chiusura del bilancio dello Stato: inevitabile sottolineare quanto siano stati preziosi gli introiti che il gioco pubblico ha saputo riversare nelle casse erariali negli ultimi anni!

Dunque, si appare arrivati ad una “resa dei conti” finale tra l’Esecutivo ed il gioco: se si vogliono generare nuovi introiti per la rinascita dell’economia del Paese e non mettere le mani nelle tasche degli italiani, come usava dire un famoso Premier di qualche anno fa, bisogna forzatamente cedere spazio al gioco pubblico e farlo diventare sostenibile con un riordino nazionale serio, ben congegnato e definitivo. Questa è una delle tante cose che ci si aspetta a breve dall’attuale Esecutivo, ma con questa strada si potrebbe davvero aiutare tutto il popolo italiano ad affrontare un periodo economico alquanto difficile, come lo sarà senz’altro per tanti altri Paesi, ma cercando di “sfruttare” quello che di buono il nostro può offrire: il gioco pubblico è lì pronto, come sempre, a fare il suo dovere come un bravo soldatino. Si è sempre comportato così, schierandosi con lo Stato e con la legalità e rispondendo “obbedisco” a quello che lo Stato centrale ordinava: ora è il momento di sistemare tutto il comparto ludico per fare in modo che lo stesso possa esaudire questi ordini nella sostenibilità.

D’altra parte, non bisognerebbe neppure dimenticare che dal lockdown in poi il mondo del gioco è rimasto chiuso in modo assoluto e tutte le sue attività ferme: è riuscito a proseguire nel cammino di tenere le imprese “aperte”, nel senso di funzionalità amministrativa, facendo fronte nella maggior parte dei casi alle esigenze di ogni singola azienda e provvedendo, sopratutto, ai dipendenti: come si sa il discorso della cassa integrazione è un paragrafo delle risorse istituzionali che non ha funzionato proprio a dovere e tantissime aziende sono risultate scoperte. Gli addetti ai lavori del gioco, quindi, hanno dato fondo alle proprie risorse per cercare di non “morire” e fronteggiando una situazione veramente disastrosa: ora, è il momento che l’Esecutivo “adempia ai suoi compito” di garantire il lavoro per i tantissimi lavoratori che gravitano attorno a questo settore, e che sono circa 150mila tra diretti ed indotto, e questo si potrà fare soltanto con il riordino nazionale di tutto il mondo dei giochi e delle scommesse, cosa che rimetterà in moto mercato ed investimenti per quanto sarà possibile in un momento emergenziale come quello che attualmente il Pianeta sta vivendo.

Settembre 13, 2020: •
SitoRecensioneLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
225 Giri + 1000€
legale aams
Visita
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1350€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita