Il Lotto in aiuto di Roma capitale

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Forse, e quando si tratta di gioco pubblico, ed anche di migliori piattaforme di casino online, il dubitativo è quasi d’obbligo, potrebbe mettersi in campo un decreto legge che indirizzi parte delle risorse relative al gioco del lotto per i beni culturali: forse, con due iniziative assolutamente differenziate si potranno ufficialmente destinare parte degli introiti del gioco anche per contribuire a risolvere un altro problema importante per l’italico Paese: i rifiuti che assillano le bellezze della nostra stupenda capitale, Roma. E, forse, con questo l’opinione pubblica verrà a conoscenza che “il gioco, piaga sociale del nostro territorio” può anche essere utile a qualcosa. Certamente, la speranza di chi conosce e ama il mondo dei giochi è quella che il “suo mondo” venga anche conosciuto per l’aiuto che si potrebbe destinare a problematiche sociali: finora, invece, tutto ciò che l’opinione pubblica, e quindi il cittadino comune, conosce del gioco d’azzardo sono le derive che vanno a colpire alcuni soggetti deboli e le “nefandezze” che mette in atto la criminalità organizzata che è riuscita ad insinuarsi nel gioco lecito e lo sfrutta per i propri tornaconti.

Che sia l’ora della “resurrezione ludica”? Si diceva un tempo “non è mai troppo tardi” e, quindi, questa è una speranza sociale che il mondo del gioco pubblico racchiude nelle sue imprese e nei suoi operatori: far conoscere che anche il gioco può essere utile al Paese (e non solo al suo Governo con gli introiti che vanno a finire nelle casse dell’Erario e dei quali si parla sempre troppo poco) per contribuire a portare a termine “lavori pubblici ed artistici” che sono di interesse sociale e storico per tutti i cittadini. Quindi, è evidente che “ci piace”, ed anche molto raccontare di questi due percorsi che possono essere utili al nostro territorio. Il primo, un decreto legge a firma di Conte, Bonisoli, Tria e (persino) Di Maio per riservare ogni anno una quota degli utili derivanti dal gioco del lotto al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero e la conservazione del patrimonio artistico, nonché per interventi di restauro paesaggistico. Gli importi che si prevede possano essere messi a disposizione dei Beni Culturali sono pari a circa 19.400.000 annui sia per l’anno 2019 che per il 2020 e sono finalizzati ad assicurare lo svolgimento di attività di tipo sia tecnico che di supporto per rendere più efficaci le funzioni di tutela e conservazione appunto dei beni culturali, con il conseguente aumento del loro valore.

Ed il secondo “progetto” è una richiesta da parte di Codacons, ed indirizzata al Governo, al fine di utilizzare parte del montepremi del SuperEnalotto, per fronteggiare l’emergenza dei rifiuti che sta diventando veramente insostenibile per tutta la città di Roma. Oltre tutto, si sta andando verso la stagione estiva e, quindi turistica, ed è sin troppo evidente che la “situazione immondizie” dovrebbe essere risolta per non togliere prestigio alla nostra meravigliosa capitale nella quale convogliano ogni anno un numero più che considerevole di turisti sia italiani che stranieri. A parte, poi, il discorso relativo al turismo esiste, e come, il rischio sanitario che stanno correndo tutti i cittadini romani: infatti, sempre più medici ed esperti stanno lanciando negli ultimi giorni allarmi sanitari legati a questa emergenza rifiuti. Si configura, di conseguenza, un “particolare stato di necessità” che giustifica l’adozione di misure straordinarie: da questi presupposti nasce la richiesta di Codacons al Governo attraverso una specifica istanza che è stata inviata in questi giorni al Ministro dell’Economia per utilizzare, appunto in via straordinaria, una parte del jackpot del SuperEnalotto, che ha raggiunto una cifra inverosimile, da destinarsi alle operazioni di raccolta dei rifiuti nella nostra capitale e far rientrare, quindi, l’emergenza sanitaria.

Che, poi, la salute dei cittadini dovrebbe essere un interesse assolutamente primario che uno Stato dovrebbe perseguire e garantire pare troppo ovvio: come è altrettanto ovvio ed evidente che con i fondi disponibili Roma Capitale e la società che si occupa della Nettezza Urbana non riescono a far fronte al “caos spazzatura” in questa meravigliosa città. Se non vi fosse da aggiungere che la situazione sta addirittura peggiorando e questo lo si evince anche dai vari documentari che passano in TV e che certo non fanno “onore alla Città Eterna”. La proposta di Codacons al Governo, quindi, è quella di adottare un prelievo “coatto” di una quota del montepremi SuperEnalotto “il cui valore è oggi immorale e spinge in modo pericoloso gli utenti a giocare sempre di più”: almeno che questa pulsione abbia un fine sociale (questo è ovviamente il retro-pensiero di Codacons, che come si sa non è certo favorevole al mondo del gioco in generale). Così, si potrebbe far fronte in modo adeguato alle condizioni igienico-sanitarie delle strade della nostra capitale in modo da poter evitare epidemie e malattie varie per i suoi abitanti.

Anche se non è la prima volta che vengono effettuate richieste di questo tenore al Governo, purtroppo, la proposta lanciata da Codacons sarà difficilmente attuata poiché non bisogna dimenticare che i soldi raccolti sono il “frutto” delle giocate dei cittadini e, quindi, dovrebbero essere utilizzabili soltanto per il pagamento delle eventuali vincite. Ma chi scrive, in ogni caso, è assolutamente contento che vi siano queste proposte come quella di Codacons e che almeno l’opinione pubblica ne sia al corrente: da queste risorse si potrebbero risolvere tante problematiche od iniziative relative al sociale. Anche se è ovvio che le varie Amministrazioni Locali, oltre tutto di città come quella di Roma, dovrebbero essere in grado di provvedere direttamente, e senza il sostegno del gioco pubblico, a criticità di questo tipo: in fondo, si pensa che i cittadini romani paghino tasse anche “altucce” al Comune che si dovrebbero convogliare verso questi impegni ai quali la stessa Amministrazione dovrebbe proprio far fronte senza farlo diventare “un affare di Stato”. Ma siamo in Italia e queste sono le situazioni al paradosso che si possono presentare.

Luglio 19, 2019: •
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