Il divieto della pubblicità ai giochi visto dall’estero

divieto pubblicita gioco visto estero

Tante volte, ormai, da queste righe si è suggerito che il divieto totale della pubblicità potrebbe provocare gravi disagi agli operatori del gioco ed alle piattaforme italiane di casino online, particolarmente per quelli che hanno un’impresa online per i quali la pubblicità è l’anima della loro impresa e senza sarà molto difficile riuscire a “vivere commercialmente”. E ciò anche se le linee guida di Agcom hanno messo “una pezza” e consentano forse qualche escamotage operativo che potrebbe dare un poco di respiro. Ma in questi giorni si inizieranno davvero a vedere “i risultati” di questo divieto, considerando che dal 14 luglio la pubblicità sparirà dal mercato e tutto rimarrà… in balìa dell’intelligenza e della perspicacia dei giocatori: riuscire a comprendere quale sarà il gioco al quale affidarsi e quello invece del quale diffidare. All’inizio sicuramente vi sarà una grande confusione, sperando che questa non convogli i giocatori in siti od in punti di gioco “pericolosi” per la tutela della loro incolumità “psicologica e finanziaria”. Infatti, tutti dovrebbero essere a conoscenza che il gioco illegale di sicurezza certamente non ne offre.

Ma c’è di più. L’operato di questo divieto non avrà solo ripercussioni sul nostro mercato e sui nostri operatori di qualsiasi segmento si tratti, ma verrà anche giudicato all’estero e dagli imprenditori che hanno sempre investito sul mercato italiano che ritenevano sicuro ed accattivante: chissà ora quale sarà il loro retro-pensiero e se gli affari che avevano intravisto sulle nostre italiche imprese continueranno ad essere visti come “un business interessante”, oppure se gireranno in altri lidi i loro interessi! Pare, effettivamente, di essere arrivati alla cosiddetta “resa dei conti” ed agli interrogativi che dall’emissione del provvedimento di divieto di pubblicità si susseguono: bisognerà dare anche delle risposte, sopratutto risposte che siano giuste e che mettano in condizione le imprese di continuare nelle loro attività commerciali, nonostante l’assenza della pubblicità. Si è già sottolineato che questa materia è complicata e non di facile interpretazione: infatti, neppure le Linee Guida di Agcom sono riuscite a rischiarare del tutto il panorama di questo divieto, né tanto meno a risolvere per il momento alcune pressanti questioni.

Sono soltanto riuscite, forse, a smorzarne l’impatto “devastante” sul mercato, ma non i dubbi che sorgono all’industria del gaming a livello globale che si pone l’interrogativo sulle conseguenze di questo autentico diktat del Governo italiano. Non vi è dubbio, che il gioco d’azzardo anche in altri Paesi sta vivendo criticità analoghe al nostro italico gioco, con movimenti di protesta che nascono e crescono un poco ovunque, seppur abbiano meno influenza rispetto a quelli che si snocciolano nel nostro Paese. D’altra parte, a nessun altro Stato è venuto mai in mente un divieto totale come quello italiano, optando magari per regolamenti e restrizioni pesanti, ma non pensando assolutamente ad abolizioni totali. E proprio per questo motivo il divieto italiano potrebbe compromettere altri equilibri considerando, come già rievocato più volte, che il nostro gioco pubblico veniva visto come modello e come esempio per le ottime regolamentazioni che era riuscito a mettere in campo.

Anche in Belgio si è adottata una linea dura pur essendosi concentrata esclusivamente sulla pubblicità televisiva delle scommesse online: chissà se vedendo la nostra esperienza si potrà spingere più oltre, come potrebbero fare altre Nazioni dove soffiano “venti di tempesta”… In fondo, se questo accadesse il nostro vice premier penta-stellato Luigi Di Maio sarebbe oltre modo felice poiché il suo intendimento, quando ha provveduto a pubblicare il divieto della pubblicità, era quello di essere seguito a “livello planetario” nella sua battaglia personale contro il gioco d’azzardo “criminale ed immorale”! Si è quasi certi, però, che le grane maggiori le dovrà sopportare il nostro mercato del gioco online, poiché le imprese italiche che operano in questo segmento sino ad oggi hanno potuto usufruire della pubblicità per far conoscere i propri brand con campagne di marketing e comunicazione: come faranno a farsi notare da oggi in poi? Sopratutto, come faranno quelle società che hanno appena partecipato alla gara per le nuove concessioni online a farsi conoscere dai giocatori italiani essendo da poco entrate sul mercato?

Certo, questo rappresenta uno squilibrio notevole in termini di opportunità e sicuramente un’alterazione della concorrenza che potrebbe essere fatale per una new entry che ha dovuto oltre tutto accollarsi impegni economici notevoli per arrivare al nostro italico mercato online! Questo, molto probabile che diventi un tema non banale destinato a sollecitare discussioni ed a diventare di attualità nelle prime settimane di messa in funzione del famoso divieto. E che dire della problematica delle affiliazioni e del loro futuro, sempre tenendo in considerazione il divieto di pubblicità? Sarà, infatti, impossibile poter condurre campagne di affiliazione non potendo invitare i giocatori a provare un sito di gioco. Oppure saranno proprio le cosiddette affiliazioni a “prevalere e dominare sul mercato” anche se dovranno inventarsi nuovi sistemi per catturare l’attenzione dei clienti e non potendo più transitare per il canale pubblicitario sino ad oggi usato (ed anche sfruttato) ad oltranza e forse anche con troppa pesantezza nei confronti dei destinatari dei suoi messaggi.

Però, i messaggi pubblicitari continueranno ad essere usati in tutto il resto del Pianeta e questo, sicuramente, svantaggerà le nostre italiche imprese, da qualunque parti si guardi questa anomala situazione: forse, nello sviluppo del dibattito all’interno dell’iGBLive di Amsterdam che va in atto proprio questa settimana, si potranno avere delle risposte. In quell’occasione, vi saranno alcuni esperti ed operatori attivi sul nostro mercato in entrambi i segmenti, quello terrestre e quello online, e sarà un momento di analisi ed approfondimento su questa “nuova legge” (proibizionistica). Ma si guarderà anche alle possibilità che possono ancora avere le imprese di gioco per fare marketing e si cercherà anche di comprendere come si stanno organizzando le aziende per fronteggiare questo diktat del nostro Governo che propone, purtroppo, un’ulteriore e pensante sfida tutt’altro semplice che dovrà affrontare, ancora una volta, il nostro mondo del gioco pubblico: come se non ne avesse dovuto sopportare a sufficienza da un po’ di tempo a questa parte.

Luglio 31, 2019: •
SitoInformazioniLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita