Il brutto momento che stà vivendo il gioco d’azzardo

brutto momento gioco azzardo

Mentre il gioco d’azzardo pubblico, ed i casino migliori online, indubbiamente “vive” un gran brutto periodo per le note “normative” che lo stanno costringendo quasi in un angolo, si può affermare, senza paura di essere smentiti, che il gioco senza vincita in danaro non abbia anch’esso un momento di particolare fluidità e brillantezza, poiché viene troppo spesso accomunato al gioco “dei grandi”, e quindi a quello con vincita in danaro, e ci si vuole riferire particolarmente a quello delle apparecchiature da intrattenimento. Certamente, guardando il mondo dei giochi dall’esterno, si può dire che appaia un sistema molto complesso ed arzigogolato e difficile sopratutto da decifrare anche perché rigonfio di troppe contraddizioni e da particolari anomalie.

Il settore ludico in generale subisce troppo le pressioni di natura politico mediatica, finendo in una sorta di “tritacarne” che di volta in volta sta distruggendo un mercato che un tempo è stato importante a livello europeo e, sopratutto, che rappresentava un business che ha sostenuto, con le sue risorse, l’economia del nostro Paese sia a livello finanziario sia per quello occupazionale. Ne sono un esempio pratico le normative in essere e la “questione territoriale” che stanno diventando “capestro”, costringendo il gioco pubblico in un angolo con sempre meno introiti imputabili ai vari distanziometri ed alle fasce orarie di accensione degli apparecchi. Ma gli apparecchi con vincita in danaro non “sono soli” in questo percorso impervio: sono accompagnati dai videogame, dagli apparecchi senza vincita in danaro e, particolarmente, dalle ticket redemption. Anch’essi quasi espropriati dai relativi territori poiché tacciati di spingere al gioco d’azzardo i giovani ed i giovanissimi.

Sì, questa è la realtà preoccupante e l’altra grande anomalia che riguarda il settore del cosiddetto amusement, cioè puro intrattenimento fatto di videogiochi, flipper, calcetti e via seguitando. E questo mercato, ma pochi lo sanno, sino a qualche anno fa vedeva il nostro italico Paese come uno dei principali mercati al Mondo a conferma di quanto il nostro sia un popolo di giocatori (oltre che di poeti e navigatori) e che, sopratutto, gli stessi non siano necessariamente vittime del vizio, come spesso si vuole far credere, ma soltanto soggetti che ricercano sano e puro intrattenimento. Ma, purtroppo, oggi con l’andare degli anni questo mercato ha perso il suo appeal nei confronti degli investitori proprio per le norme di cui si è parlato e per la loro differenziazione nei confronti del resto del Mondo che vede nell’amusement l’offerta di un divertimento privo di derive dolorose e spiacevoli.

Quindi, i numeri relativi alla distribuzione dei giochi senza vincita in danaro sono crollati e ciò è accaduto non solo per lo spostamento dell’interesse dal gioco senza vincita in danaro a quello con vincita, ma a causa della normativa corrente che nell’assecondare il processo di regolamentazione del gioco d’azzardo, è finita per compromettere anche quello del puro intrattenimento, troppe volte accostato al gioco con vincita in danaro. L’improntare norme poco sostenibili, e sopratutto assurde ed in contrasto con il resto del Mondo, ha reso quasi impossibile importare videogiochi dall’estero: requisito indispensabile per il mercato del puro intrattenimento poiché le sue attrattive sono quasi tutte di provenienza nipponica od americana. Può sembrare che tutte le norme esistenti siano da far risalire ad una “specie di ossessione” che ha visto il regolatore “spaventato” di trovare nei locali videogiochi che nascondessero videopoker e tale da non far comprendere la rilevanza dei danni che venivano causati all’intera industria dell’amusement.

E senza far discernere allo stesso regolatore che la sparizione dell’offerta di gioco senza vincita in danaro avrebbe lasciato la porta aperta esclusivamente alla proposta del gioco d’azzardo che tanto si vorrebbe combattere e “spazzare via dall’italico territorio poiché immorale”. Quindi, cosa si può aggiungere di più? “L’andirivieni” dell’atteggiamento politico nei confronti del gioco, il Decreto Dignità che ne vieta la pubblicità, le normative degli Enti Locali e delle Regioni, nonché l’accostamento del puro intrattenimento all’intrattenimento con vincita in danaro, fanno in modo che tutto il settore ludico sia in crisi profonda, che i giocatori grandi e piccoli non sappiano più dove trovare gli apparecchi per intrattenersi con i giochi preferiti. Ma nessuno sembra preoccuparsi di tutto questo al di là, ovviamente, degli addetti ai lavori dell’intera filiera del gioco, ormai alquanto ristretta e che consta di pochi produttori ed operatori nelle sale giochi.

Ad onor del vero bisogna anche ricordare che all’inizio del Duemila era facile trovare presso i pubblici esercizi videogiochi Arcade che nascondevano videopoker e, quindi, questo può anche far comprendere che la stessa “storia” possa ripetersi ai giorni nostri. Ma è anche vero che questi videogiochi oggi sono scomparsi e negli esercizi o nelle sale giochi si trovano i simulatori, guide ed altre attrazioni del genere che risultano difficili da modificare per nascondervi il “poker”. E, sempre riflettendo, si dovrebbe comprendere che questa operazione sarebbe folle visti i costi di un gioco simile che non varrebbe proprio la pena di alterare per rendere illegale. Ma nonostante tutto questo, le norme relative ai videogiochi non sono cambiate. Vi è stato qualche piccolo intervento per rendere forse più scorrevole le operazioni di omologazione dei videogiochi: ma il campo dei videogame che risulta possibile certificare nel nostro Paese è decisamente ristretto.

Nel resto del Mondo, invece, stanno rimettendo in circolazione, e con successo, i videogiochi Arcade degli anni scorsi e stanno omologando le ticket redemption dotate di monitor: e bisogna anche guardare al successo che all’estero stanno ottenendo i Barcade locali appunto che propongono i videogiochi di un tempo, ma locali che non sarebbe possibile aprire in Italia sempre per le normative restrittive in corso. Chissà perché poi proprio in relazione alle ticket redemption il nostro Stato centrale sta sempre dando il peggio di sé, e continua a mettere in un angolo questa offerta di gioco popolare in tutto il Mondo costringendola a vivere in un posto pieno di pseudo-regole che lo avvicina sempre di più al “settore del gioco a rischio”.

Febbraio 2, 2019: •
SitoInformazioniLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita