Gioco: Se non lo si conosce non lo si può regolamentare

ristrutturazione gioco azzardo

La ricerca comportamentale e motivazionale (quindi, non propriamente quella scientifica di interpretazione “corrente”): chi poteva pensare, solo dopo tempo fa, che il gioco d’azzardo “fosse degno” di essere accostato alla ricerca per riuscire ad affrontarne i risvolti personali e psicologici, regolamentarlo ed organizzarlo in modo coscienzioso? Nessuno poteva arrivare a tanto: oggi, invece, anche con la lunga esperienza di un gioco pubblico, e di un settore casino online, che sta cercando con “tutte le sue forze personali” di diventare sostenibile, almeno nel nostro Paese, bisogna rendersi conto che il campo della ricerca è forse l’unico strumento indispensabile per conoscerlo a fondo e per conoscerne tutti gli aspetti, anche gli anfratti più bui. Solo conoscendo questi ultimi, infatti, si potranno mettere in campo quelle contromisure necessarie per difendere i giocatori dal disturbo da gioco d’azzardo che tanto preoccupa il Pianeta e, particolarmente, quegli Stati dove il gioco viene ricercato, richiesto, rincorso e desiderato e per il quale i Regolatori devono impegnarsi a formulare regole e normative per la tutela della sicurezza degli stessi giocatori.

Questo “pensiero” relativo alla ricerca è stato espresso con forza dal Presidente di Iagr, International Association of Gaming Regulators, organismo che racchiude i principali Regolatori del gioco a livello mondiale. Solo con la padronanza della ricerca relativa al gioco d’azzardo si potrà studiare una regolamentazione basata sui fatti, quindi, sull’evidenza e non sulla “fantasia” con la quale si è forse “giocato” troppo, special modo sul nostro italico territorio. Proprio per questo, l’argomento principale e predominante della Conferenza Annuale Iagr, nell’edizione del 2019 che si svolgerà in Giamaica dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi, avrà come filo conduttore “la ricerca, spina dorsale di qualsiasi approccio normativo”. Ricerca profonda ed accurata se si vogliono raggiungere dei validi risultati (e questo è esattamente il messaggio globale che si vuole trasferire con l’evento), considerando che il gioco d’azzardo continua ad evolversi ed in campi sempre più ampi.

Esattamente questa sua “ampiezza”, forzatamente, ha reso difficile la sua regolamentazione ed ha spinto, purtroppo, le Autorità a prendere decisioni a volte basate soltanto sull’evidenza, cosa che sta diventando sempre più obsoleta. Invece, anche le stesse Autorità dovrebbero cercare di innovarsi velocemente e non opporsi, con ritardi o lungaggini, ad un settore che ha invece nell’innovazione tecnologica il “suo cuore pulsante”, oppure opponendo troppa negatività nei confronti dei rischi che, invece, andrebbero previsti e contrastati. Il gioco sta diventando un campo difficile da gestire nella sua regolamentazione, e non solo nel nostro Paese: ecco la motivazione che ha portato Iagr a trasferire una estrema importanza al tema della ricerca sul gioco d’azzardo nella Conferenza giamaicana settembrina. Da tanto altro, poi, è discesa la decisione di “responsabilizzare” la ricerca: prima di tutto dallo studio di alcuni dati divulgati dalla Commissione per il gioco d’azzardo del Regno Unito, in relazione all’impatto della pubblicità sul gioco d’azzardo che va a colpire i giovani.

I dati che ne discendono devono far assolutamente riflettere poiché segnalano che sono circa 55mila i giovani che nel Regno Unito hanno problemi con il gioco d’azzardo. Esattamente per questo, gli esperti in ricerca dovrebbero allargare le loro analisi indirizzandole a comprendere perché le persone giocano e come giocano: quindi, individuare e studiare il rapporto diretto tra giocatore e gioco diventa fondamentale. La mancata ricerca a livello comportamentale è una grande negatività che bisognerebbe cercare di affrontare e risolvere, sopratutto in relazione alle nuove forme di gioco (che sono veramente tante ed estremamente tecnologiche) ed i giochi basati sulle abilità: la conoscenza comportamentale, infatti, può essere d’aiuto ai Regolatori per prendere decisioni più mirate e precise. Ma la ricerca risulta indispensabile sotto ogni profilo, quindi oltre a quello normativo, anche a quello sociale: infatti, risulta impossibile non rendersi conto, oggi, del ruolo che stanno interpretando anche gli Istituti Finanziari nella promozione del gioco responsabile.

Proprio in relazione a questo, non si può evitare di guardare il caso di Macquarie Bank, colosso bancario australiano, che ha annunciato il blocco dei pagamenti dei crediti utilizzati per il gioco d’azzardo: è il primo divieto di questo tipo e potrebbe diventare una sorta di spartiacque per altre Banche che incentivate ed anche incuriosite da questa scelta potrebbero seguire l’esempio. Lo stesso Gruppo sta anche rivedendo l’uso delle sue carte di credito per il gioco d’azzardo online, argomento quest’ultimo che si sta affacciando prepotentemente sul mercato, strettamente abbracciato al fenomeno del gioco d’azzardo: risulterebbe, in effetti, “troppo facile” pagare con la carta di credito un impegno di gioco e non darebbe “contezza” al giocatore di quanto in realtà spende (magari pure quello che al momento non possiede). Iagr, come organismo e consapevole del suo ruolo, si sente la responsabilità ed il compito importante “di fare scuola”, come si dice volgarmente e far rimbalzare, pertanto, le proprie idee a livello globale affinché possano venire esaminate dagli altri Regolatori, anche al di fuori del Regno Unito, e migliorarne gli approcci.

Innanzitutto, oggi, corre l’obbligo di pensare e guardare in modo particolare al gioco online, “ultima frontiera”, che non ha ovviamente confini: esattamente per questo, costruire qualcosa di positivo tra i diversi Regolatori sta diventando sempre più importante, indispensabile ed irrinunciabile. Lo scopo della Conferenza Annuale di Iagr può rappresentare una delle migliori opportunità per allargare i rapporti proprio tra i Regolatori: creare nuovi contatti ma, sopratutto, creare una sorta di rete di comunicazione per far crescere in tutti una conoscenza del gioco d’azzardo più aperta, più sofisticata, più utile, ma special modo più realistica e sfrondata dagli orpelli che, a volte, tolgono la giusta visuale dei problemi che il gioco nasconde. In occasione di questo evento settembrino, dunque, si offriranno ottime opportunità di confronto tra i Regolatori, consulenti, operatori ed esperti di sicurezza: una varietà di servizi e di interventi che sarà utile per tutti se, evidentemente, accompagnata anche dall’esperienza di ciascuno.

Settembre 8, 2019: •
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