Gioco Pubblico: Le mancate inizative del nostro Esecutivo

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Anche se con dispiacere da un punto di vista del mondo dei giochi e dei casino migliori, “ci piace” forse anche un po’ “sadicamente”, fare una sorta di riassunto delle mancate iniziative, promesse al settore del gioco pubblico, dai due schieramenti politici attualmente in crisi nella gestione del nostro Paese e che mai sono state concretizzate. Con questi chiari di luna, oltre tutto, chissà se prenderanno mai il via, seppur ritenute estremamente importanti ed, anzi, quasi vitali per far proseguire il percorso del settore ludico che dovrebbe, se lo si lasciasse lavorare in pace, continuare a rappresentare la legalità del gioco sull’italico territorio. Potrebbe contrastare con il suo operato, e le sue imprese lecite ed autorizzate, quello che legale invece non lo è proprio e che sta “infestando” un mercato che, se non avversato in modo così palese e manifesto dall’Esecutivo, avrebbe potuto continuare ad essere una importante colonna portante della nostra economia.

Ma così non è stato: l’Esecutivo Giallo-Verde, oggi in profonda crisi, deve farsi carico di tutti quegli interventi e quelle iniziative che avrebbe dovuto accollarsi e che sono andate a smarrirsi nel tempo ed in mezzo a proclami di avversione di svariato tipo. Atteggiamento che ha contribuito soltanto a peggiorare le cose invece che a rendere utile e proficuo un mercato dei giochi che è sempre esistito, esiste e vorrebbe continuare a farlo, ma nella trasparenza, nella responsabilità e nella consapevolezza. Tutti termini che, quando ci si riferisce a questo Esecutivo e relativamente ai suoi rapporti con i giochi, si rendono assolutamente evanescenti. Ma ora e qui si vuole “rendere giustizia” al gioco pubblico e colpevolizzare lo Stato centrale che non ha potuto, o voluto, intervenire per rendere la vita dell’intera filiera vivibile sotto tutti i punti di vista.

Si vuole glissare sul riordino dei giochi sul quale si è già detto anche troppo, ma si vogliono ricordare altri interventi che avrebbero dovuto essere fatti, o che sono stati annunciati, ma mai assolutamente messi in campo. Uno di questi è la “Lotteria degli scontrini”, novità lanciata dal “vecchio Governo” nello stupore generale, visto che si imputava al mondo dei giochi di continuare ad emettere “giochini di svariato tipo”. Il lancio di questa nuova ed ulteriore Lotteria si preparerebbe a fare il suo debutto dal prossimo gennaio 2020: ma prima di debuttare ha “già moltiplicato le probabilità di vincita”, quanto meno, rispetto al progetto precedente che la faceva assurgere ad uno strumento di contrasto all’evasione. Oggi, invece, sembra equipararsi proprio ad un “gioco d’azzardo”, oltre tutto, ricco anche di appeal al punto che è stato previsto un suo sviluppo ulteriore che passerà, dopo il primo anno di sondaggio e con estrazioni mensili ed annuali, ad estrazioni settimanali dal 2021.

Ma per “incentivare questa speciale Lotteria Giallo-Verde” ogni mese saranno sorteggiati tre premi dal valore di 50mila euro per il primo estratto, 30mila per il secondo e 10mila per il terzo: per l’estrazione annuale si vedrà un premio che arriverà ad un milione di euro. E questa Lotteria pare non sia soggetta ai vari divieti di pubblicità, ma queste per il momento sono voci di corridoio. Non ci si può, però, dimenticare tra le iniziative che l’attuale Governo ancora in carica della mancata pubblicazione del “decreto scommesse” che avrebbe dovuto inserire l’introduzione di due parti innovative, come il “cash out” e l’errore nelle quote. Per fare questo sono già stati condotti test infiniti da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in collaborazione con Sogei ed i concessionari. Il periodo di prova è scaduto ed avrebbe dovuto essere seguito dall’attuazione delle norme, mentre la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ne ha interrotto l’iter su indicazione del ministro Tria firmatario del del decreto.

Per rendere competitiva l’offerta lecita è stata spesa una cifra ingente: ed anche questa iniziativa che fine farà? E che dire anche di un argomento importantissimo per la sopravvivenza del gioco pubblico: la “questione territoriale”? Persiste ancora oggi il conflitto tra Stato, Regioni ed Enti Locali che sono state autorizzate (con il silenzio dell’Esecutivo) a mettere in atto norme restrittive e strumenti ufficialmente per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo. Tutti interventi che, alla fine, sono soltanto andati a debilitare l’intero settore lecito del gioco, a favore di quello illegale, che ne sta prepotentemente prendendo il posto. Oggi, quindi, essere una “riserva di Stato”, cioè un’ attività ludica che nelle concessioni ed autorizzazioni statali ha creduto e che vi ha investito, non ha più alcun valore, poiché il gioco pubblico è stato persino espulso da diversi territori. Anche qui l’Esecutivo, è risultato sempre “irreperibile, silente e disinteressato” nonostante la stessa filiera del gioco, e le associazioni di categoria, abbiano continuato ad insistere nel richiedere il suo intervento.

Silenzio assoluto che, evidentemente, perdurerà vista la crisi politica attuale del Governo che ha senza dubbio tutt’altro che il gioco a cui pensare e rispondere. Ma non bisogna dimenticare che se non si metterà un punto fermo sulla questione territoriale, che ha provocato un numero infinito di ricorsi ai vari Tribunali Amministrativi del nostro Paese, non si potranno emettere i bandi di gara per il rinnovo delle concessioni per le scommesse ed il bingo: situazione dichiaratamente insostenibile che potrebbe anche far intervenire l’Europa con una procedura di infrazione. E per chiudere, come ogni tanto “ci piace” fare con una perla di saggezza, si deve sottolineare che l’Esecutivo nel suo mandato si è apertamente esposto nella sua avversione per il mondo dei giochi e lo ha lasciato più che solo a lottare su più fronti: si spera, quindi, che qualsivoglia altro Governo dovesse formarsi, certamente qualcosa di più farà per il gioco pubblico non fosse altro per rispettare la legalità che lo stesso rappresenta: qualcuno sembra essersene veramente dimenticato.

Agosto 31, 2019: •
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