Gioco pubblico in crisi: Il settore ludico resiste

gioco pubblico in crisi

“Ci piace” constatare che tante imprese di gioco e di piattaforme casino, nonostante la crisi profonda che il settore ludico sta attraversando da un bel po’ di tempo, si sono presentate “fresche e toste” all’apertura di Enada, dimostrando all’attuale Esecutivo Giallo-Rosso che, nonostante “il forte impegno” messo in campo dal Governo per destabilizzare tutto il settore, le sue imprese ed i suoi addetti ai lavori, la filiera del gioco esiste e resiste. Impavida, quindi, si oppone a tutte le manovre a volte “scriteriate” che la vorrebbero eliminare dall’italico territorio nonché far chiudere le piccole e medie strutture e far trovare senza lavoro i migliaia di dipendenti che il mondo del gioco raccoglie. Per il momento, almeno, ancora non vi è stata la capitolazione finale e l’evento Enada di Roma ne è proprio la conferma ed il testimone. Quanta determinazione da parte di queste attività di gioco! Sembrano messe all’angolo, ed in alcuni territori lo sono davvero, quando non sono addirittura espulse ma riescono, e non si comprende bene come, a stare ancora in piedi.

Ora, vedere la finestra di Enada spalancata sul gioco pubblico è un piacere per la vista, e senza dubbio per il morale di tutti coloro che credono ancora, e nonostante tutto, in questo business e riescono anche a presentare novità nel settore ludico. Enada è riuscita persino a ripresentare quelle aziende che rappresentano l’eccellenza nel gioco d’azzardo, che non vogliono assolutamente “mollare” e che cercano, in ogni maniera, di riuscire ad avere un confronto con la politica per far conoscere l’attuale situazione. Per il momento, anche il nuovo Esecutivo è latitante nei confronti dei giochi: niente riordino, preavviso di ulteriori aumenti di tassazione, niente definizione della delega ai giochi che farebbe almeno respirare un pochino. Ma nulla di tutto questo accade e nulla cambia: neppure la manifestazione di Enada che con quest’anno arriva alla 47a edizione e rappresenta una tradizione che continua a rinnovarsi ed a ripresentarsi contornata dalle difficoltà crescenti che “frequentano in modo alquanto pesante” questi ultimi due anni del mondo del gioco pubblico.

Ancor più bello, infatti, è il riscontrare quanto dinamismo e quanta voglia di stupire con le innovazioni anima queste imprese che vogliono continuare a presentare il gioco d’azzardo come un sano intrattenimento al quale tanti cittadini si rivolgono e con il quale passano momenti divertenti: si sa, però, che i moralisti ed i perbenisti non sono a tutt’oggi d’accordo con questa idea e ritengono che il gioco sia da “bandire” nel modo più assoluto. Ma la verità che devono accettare è che il gioco è sempre esistito e si ricercherà sempre: fa parte senz’altro del DNA dell’uomo e nascondere questo fatto quasi imprescindibile serve a ben poco. Quest’anno Enada ha aperto i battenti con un poco di anticipo perché lo ha richiesto proprio il mondo dei giochi e delle scommesse e le esigenze che il suo mercato presenta: quindi, giocoforza vedere questo evento apparire in questi giorni e raccogliere già tante considerazioni positive e, quel che conta, constatare la presenza di tanti visitatori.

La presenza di tante persone che hanno potuto ammirare e constatare la presentazione delle novità delle varie imprese di gioco, le loro innovazioni assolutamente particolari nei propri prodotti in un momento tanto complicato per tutta la filiera, cosa che rende ancor più ammirevole la costanza e la perseveranza degli operatori. Partecipare a questa fiera è un passo “importante” proprio per segnalare la presenza e la forza del settore ludico e rappresenta una vetrina così animata di forza e così rappresentativa per tutti i giochi in generale e che vuole testimoniare, ne siamo assolutamente certi, le virtù di questa nostra italica industria che vuole, special modo e così facendo, far sentire ancora di più la propria voce. Infatti, la fiera si sviluppa in giornate estremamente vicine alla manovra di bilancio nella quale, come si sa, anche quest’anno si tirerà in ballo il gioco e le sue risorse (e, quindi, i relativi aumenti di tassazione).

In effetti, lo spauracchio di ulteriori aumenti esiste: si sentono voci in questo senso e ciò non può che provocare ulteriore preoccupazione ed incertezza nelle imprese perché il mercato è quasi fermo specialmente per quel che riguarda il segmento delle apparecchiature da intrattenimento, le cosiddette “macchinette mangiasoldi”, che come si sa rappresentano la parte più significativa del settore. Ci manca solo che vi siano altre novità per questo comparto dopo che sono state sostituite in una percentuale dell’80% circa le macchinette slot machine in seguito all’ultimo aumento della tassazione che ha cambiato il payout: anche questo ha contribuito alla fase di stallo del mercato se si pensa che l’attuale stato di cose viene anche “funestato” dalle leggi regionali sul gioco che continuano ad “infierire” sulle attività commerciali non consentendo di lavorare, se non obbligando addirittura gli operatori alla chiusura.

Più stallo di così! Ma nonostante questo, le imprese hanno scelto di partecipare ad Enada proprio per il concetto di dimostrare la loro resistenza e la loro voglia di esistere. Come se Enada fosse una sorta di “Teatro delle coscienze” nella quale va in scena la rappresentazione della forza di vivere nel gioco di taluni operatori e di talune imprese: cosa questa che dovrebbe smuovere le coscienze della politica. Ammesso che la politica la coscienza l’abbia ancora! Nel frattempo, ciò che non fa l’Esecutivo viene fatto dalle associazioni di settore che sono riuscite a bloccare l’entrate in vigore di alcune Leggi regionali più che restrittive che avrebbero messo in grande disagio l’economia del settore ludico su quei precisi territori: si parla del Piemonte, dell’Emilia Romagna e della Puglia dove si sta cercando di fare qualcosa che possa permettere alla filiera del gioco di quelle Regioni di continuare a vivere. Ma non sempre le associazioni riescono in questo intento, ma almeno da parte loro si può dire che abbiano provato a farlo.

Ottobre 24, 2019: •
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