Gioco d’azzardo italiano: Si deve remare tutti dalla stessa parte

gioco azzardo italiano deve essere unito

Dopo le varie manifestazioni offerte all’opinione pubblica da parte di tanti settori commerciali e professionali, ed anche da parte dell’intrattenimento in particolare da parte del “gioco rosa” che ha avuto un impatto particolare, si devono trarre le debite conclusioni. Sopratutto, servirebbe valutare se veramente le categorie “manifestanti” siano davvero unite nella presentazione all’Esecutivo delle proprie richieste e delle proprie difficoltà, oppure se al loro interno si verifichino ancora divisioni che non farebbero altro che complicare ulteriormente la vita delle stesse categorie. E questa unità è estremamente importante poiché quando si riusciranno ad alzare le saracinesche bisognerà mettere mano non solo ad ogni singola categoria, ma a tutta l’industria che deve rinascere, ripartire e darsi un volto nuovo che questa pandemìa ha purtroppo sfigurato e reso completamente irriconoscibile. Ciò dovrebbe avvenire per dare forza e sostanza ad ogni settore per poter tornare ad avere “voce in capitolo”, come si suol dire.

E questo si ottiene soltanto con l’unità, cosa che il mondo del gioco, compresi i siti migliori di casinò on line, ha già iniziato a fare, partendo dalla manifestazione del “gioco rosa” che è stato indubbiamente un grande esempio di unione per il settore. Anche se l’impresa risulta essere ancora complicata poiché all’interno dei giochi esistono ancora divisioni e l’intera filiera non risulta compatta come si vorrebbe, perdendo quindi quella forza che deriva dall’unità di intenti e di strategie che dovrebbero “snocciolarsi” per gli interessi dell’intero settore e non di ogni singolo segmento. Sicuramente non è un impresa semplice poiché in tutti i settori esistono divisioni ed interessi che a volte risulta complicato sia affrontare che risolvere: ma ci si deve provare, in modo particolare uscendo da un’emergenza che ha azzerato le forze dell’intera industria che deve ritrovarsi per contare sulle forze di tutti con l’unico obbiettivo comune, quello della rinascita. Di certo, non ci voleva la crisi di Governo che, indubbiamente, comporterà ancora più complicazioni nell’attuare qualsiasi passaggio istituzionale.

Però, non ci si vuole esprimere su tale nuovo accadimento che mette ulteriore “carne al fuoco” per qualsiasi nuovo Esecutivo esca vincitore: ma a questo punto non si potrà parlare né di vincitori né di vinti, soltanto di un Paese che deve rinascere e che non avrebbe mai dovuto trovarsi in questa “nuova” situazione politica che fa emergere come anche in quel “comparto” esista la totale assenza di unità, sopratutto di intenti. Infatti, al momento della ripartenza e della rinascita si dovrebbe dimostrare quanto si potrebbe fare bene se si fosse “tutti uniti come un sol uomo”: nessuno può salvarsi da solo serve la partecipazione di tutti, mettendo almeno in questa occasione da parte qualsiasi divisione. Ma ci riusciranno i vari settori a perseguire l’obbiettivo finale della rinascita del Paese? Di certo non bisogna guardare il “fare” del Governo visto che non ci insegna nulla in questo senso e che dimostra la sua divisione in un momento in cui di divisioni non si dovrebbe parlare neppure lontanamente.

Ma tant’è: la nostra politica è questo e “ci piace” sottolineare che obbiettivamente non è uno dei migliori esempi per la rinascita del nostro Paese. D’altra parte chi ha qualche anno di esperienza di vita sa quanto la politica possa essere “deleteria” per gli interessi del Paese essendoci purtroppo già passato in altri momenti importanti per l’economia italiana. Tutti sanno quanto sia difficile l’attuale momento e quanto siano impegnati cittadini ed imprese a fronteggiare le varie situazioni economiche e la proiezione verso il terzo Esecutivo della legislatura senza dubbio non sarà di alcun aiuto. Mentre tutti si stanno attivando per cercare di sopravvivere e di predisporsi ad una riapertura più o meno globale, ad essere estremamente ottimisti, gli operatori del gioco d’azzardo pur nelle loro divisioni di filiera attendono di conoscere il proprio destino anche se quasi non hanno più alcuna aspettativa: cercano di farcela da soli in qualche modo e special modo nell’assoluta impossibilità di immaginare il proprio futuro.

Futuro che si sta facendo sempre più oscuro ed incerto per l’attesa snervante delle possibili risposte che il Governo (ma quale?) dovrebbe sentirsi in obbligo di dare alle “sue Riserve di Stato”. Sopratutto, futuro condizionato dalla messa in campo di un riordino nazionale di tutto il settore dei giochi e delle scommesse che si dimostra essere l’unica strada possibile per rimettere in sesto un intero mondo completamente dissestato e messo a soqquadro dall’emergenza sanitaria, da quella economica ma anche e sopratutto dalle continue guerre “intestine” tra i diversi segmenti del gioco. Guerre che inevitabilmente non fanno bene al settore ludico ed alle sue imprese che già devono lottare per riuscire a trovare soluzioni per poter riaprire le diverse attività, per poter mantenere i propri dipendenti, per poter affrontare le eventuali aperture che continuano ad essere rimandate con le motivazioni più discutibili. Ma continuare con le guerre interne è senz’altro controproducente poiché risultati positivi si potranno ottenere unicamente se il settore dei giochi si farà trovare unito e compatto, con obbiettivi comuni.

In caso contrario, non ci saranno decisioni istituzionali adatte per sanare un settore che continua a battagliare con sé stesso oltre che con gli Enti Locali, le Leggi Regionali e le norme restrittive. Le risorse ed i ristori continuano ad essere insufficienti per sanare la situazione economica delle imprese di gioco che continuano avere i costi fissi che si sommano mano a mano che i mesi passano, rendendo sempre più critica la posizione finanziaria delle singole imprese. Quindi, a questo punto a cosa serve continuare a guerreggiare tra un segmento e l’altro? Si cerca di scaricare la responsabilità all’interno del settore, mentre l’unico responsabile di questa pessima situazione è solo ed unicamente un Esecutivo che continua a valutare il mondo del gioco e del poker come settore a rischio medio/alto, non torna assolutamente sui suoi passi, insiste in questa decisione presa ormai dall’inizio dell’emergenza sanitaria e non è stata più presa in considerazione una possibile alternativa. Attività di gioco a rischio medio/alto, ma perché? É stato dimostrato che il gioco ha conformato le proprie imprese ai protocolli e nel gioco non si è attivato alcun focolaio di contagio: quindi, di cosa si sta parlando?

Febbraio 12, 2021: •
SitoRecensioneLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
Gioco Digitale Casino
300 Giri + 500€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
bwin casino logo
Bwin Casino
50 Giri + 200€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
legale aams
Visita
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita