Flussi di denaro sospetti: Gli operatori del gioco devono controllare

flussi di denaro sospetto nel gioco

Questa volta, il rapporto dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF per la Banca d’Italia) andrebbe studiato e visionato con attenzione poiché in esso si concretizza il senso di tantissime segnalazioni relative a flussi di danaro sospetti: gli operatori di gioco, che si occupano anche del settore dei casino online, sono gli autori di ben cinquemila segnalazioni che rappresentano il doppio di quelle relative allo scorso anno e ciò significa una maggior attenzione, e non certo superficialità, da parte degli addetti ai lavori che vorrebbero avere un mondo del gioco d’azzardo “più pulito”, cercando di allertare le Autorità preposte affinché possano arrivare con più velocità all’obbiettivo. Questo significa che l’estensione progressiva di una specie di “perimetro degli obblighi antiriciclaggio” a soggetti con attività assolutamente diverse, possa far raggiungere una miglior efficacia del sistema se ciascheduno comprende pienamente le potenzialità che possono avere le segnalazioni che ogni tipologia di soggetti, seppur differenziata, può offrire.

A tale scopo la Uif mette nel “mirino” l’adattamento del modello segnaletico indirizzato alle peculiarità dei diversi operatori: questo è il lavoro che verrà sviluppato nei prossimi mesi e coinvolgerà, particolarmente, l’adeguamento per i settori del gioco d’azzardo e delle carte di pagamento, ma sono anche allo studio interventi per realizzare modalità di segnalazione specifiche per il comparto delle valute virtuali. Ma, per ritornare al filo del discorso iniziale, il rapporto annuale di Uif evidenzia che i dati raccolti e relativi al 2018 mostrano che la collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e con gli Organi inquirenti è nettamente in aumento: infatti, sono pervenute 265 richieste, che rappresentano un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. Da precisare che la Uif ha fornito alle Autorità 488 primi riferimenti, e successivi aggiornamenti, trasmettendo circa 1.700 segnalazioni di cui è stata richiesta l’acquisizione.

Sono cifre da tenere in alta considerazione perché il contributo ha riguardato procedimenti relativi a riciclaggio di proventi di reati commessi dalla criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, corruzione, usura, abusivismo finanziario, criminalità informativa e gioco d’azzardo illegale. Sono proseguiti gli interventi presso i concessionari del comparto giochi e scommesse, intermediari operanti nel private banking e nel risparmio gestito, società fiduciarie sottoposte alla sorveglianza del Ministero dello Sviluppo Economico. Si è condotto un accertamento presso una succursale italiana di un istituto di pagamento europeo con l’obbiettivo di approfondire le operazioni di un exchanger di valute virtuali: sono risultati i rischi di tale attività con la conseguente esigenza di rafforzare i controlli diretti proprie a queste operazioni. Sempre nel rapporto Uif, relativo al 2018, si attesta che le segnalazioni ricevute per operazioni sospette sono state circa 98.000, un +4,5% in più in relazione al 2017 e diventa sempre più significativa la quota delle stesse segnalazioni che oggi proviene da operatori meno consolidati come quelli del settore dei giochi ed in quello dei servizi a pagamento.

Per questo, ed a tale fine, Uif rifletterà per organizzarsi meglio nella lavorazione delle segnalazioni specificatamente provenienti da queste ultime due categorie, cioè quelle dei giochi e dei servizi a pagamento. Come detto, infatti, tali segnalazioni sono quasi raddoppiate e per ciò vanno maggiormente “attenzionate”: e questa attenzione va prestata in modo particolare al segmento del gioco online. La segnalazione di flussi sospetti è aumentata anche da parte delle Case da Gioco, mentre il contributo degli operatori di gioco fisico si mantiene più contenuto sebbene sia anch’esso in aumento. Sempre nell’anno di riferimento, il 2018, si è proceduto alla verifica delle raccomandazioni suggerite a quei soggetti segnalati che erano interessati da interventi correttivi: nel complesso questa attività specifica ha coinvolto 27 operatori, sedici dei quali appartenenti alle categorie banche e Poste, nove a quelle degli istituti di pagamento ed un prestatore di servizi di gioco.

Importante intervento da segnalare è la conclusione del primo ciclo di interventi ispettivi presso i principali concessionari del segmento dei giochi e delle scommesse, soggetti selezionati con la collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le verifiche hanno evidenziato come la funzione antiriciclaggio, in un settore particolarmente “gradito” dalla criminalità organizzata e, quindi, a rischio di infiltrazione di fondi illeciti, sia spesso alquanto sotto dimensionata: gli strumenti di monitoraggio e di controllo delle reti distributive sono assolutamente inadeguati. E questo è sola la punta di un iceberg, poiché un altro punto critico è il mancato approfondimento delle informazioni sui clienti, sopratutto con riferimento alla rilevazione di commistioni tra i responsabili dei punti operativi e le attività che transitano presso gli stessi punti. Posto questo, ed a seguito dell’esito degli accertamenti, la Uif ha trasmesso informative alle Autorità di Vigilanza e di controllo sui profili di competenza, nonché all’Autorità Giudiziaria su fatti di possibile interesse penale.

Ovviamente, dopo tali ispezioni sono state informate le Autorità relative sulle carenze rilevate e sono state suggerite le misure correttive, nonché sono state avviate iniziative ai fini sanzionatori relative alle violazioni di natura amministrativa. L’Unità Informativa Finanziaria si è prestata a collaborare nell’ambito di indagini relative alla criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, ipotesi di corruzione, truffe e riciclaggio: e non solo, poiché sono pervenute diverse richieste di collaborazione riguardanti il contrasto al financial cybercrime come, per esempio, fenomeni di abusivismo finanziario attraverso piattaforme informatiche e di frodi informatiche, ed anche al gioco online illegale. Sempre in modo più frequente l’Autorità Giudiziaria si avvale della collaborazione della Uif nello svolgimento di indagini riconducibili ad attività criminali transfrontaliere.

Lo scopo è quello di acquisire, ai fini delle indagini, una serie di informazioni utili in modo tempestivo e questo avviene, naturalmente, nel rispetto del consenso rilasciato dalle parti interessate e con le speciali cautele a salvaguardia della riservatezza. Poi, gli esiti delle analisi condotte dalla Uif nei confronti di società fiduciarie ed operatori di gioco e scommesse vengono trasmessi rispettivamente al Ministero dello Sviluppo Economico ed all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per i profili di loro competenza. L’Agenzia ha trasmesso anche diverse informative alla Uif che hanno consentito di condurre specifici approfondimenti su flussi anomali: tali flussi, in alcune situazioni particolari, sono risultati collegati ad attività illecite e che, quindi, potrebbero interessare un’indagine investigativa.

Agosto 1, 2019: •
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