Draghi potrebbe rappresentare un raggio di luce per il gioco

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Non vi è dubbio che il nostro Paese, cittadini ed imprese, avrebbero veramente necessità di un “pensiero di luce” che possa traghettarli come un arcobaleno dalla parte oscura della pandemìa verso la rinascita dell’economia nazionale: ciò potrebbe essere impersonato da Mario Draghi, interprete di cui si parla da tanto tempo e personaggio riconosciuto da tanti come possibile protagonista della resurrezione del Paese e della sua industria. Persona conosciuta ed apprezzata anche al di fuori dei nostri confini e che si rapporta con autorevolezza, professionalità e carisma riconosciuti in Unione Europea il che, special modo in questo periodo, di certo non guasta. Ci aspetta, quindi, un Governo che possa con la sua esperienza “tecnica” fronteggiare il difficile momento che ci sta avvicinando ai fondi europei con progetti delicati ed essenziali per la stabilizzazione dell’economia nazionale. Ma per quello che riguarda il mondo dei giochi e dei migliori casino on line, purtroppo, si ritiene che non si possano aspettare grandi novità e che a breve riaprano i punti di gioco.

E questo perché l’esperienza con il Governo tecnico di Mario Monti, di buona memoria, senza dubbio si erano riusciti a valutare con professionalità le varie situazioni da un punto di vista tecnico, ma si erano ridotti al minimo i confronti tra le istituzioni ed il settore del gioco. Confronti che, infatti, appartengono maggiormente alla “politica vera” che esprime solitamente l’espressione delle idee della popolazione, piuttosto che ad un “Governo tecnico”. Con quel Governo Monti il gioco aveva dovuto aspettare addirittura un anno prima di vedere assegnata la delega del gioco d’azzardo pubblico quando, invece, dovrebbero bastare pochi mesi per individuare e suddividere compiti e oneri di interesse del MEF, al quale il gioco appartiene sin dalla sua nascita una ventina di anni fa. Il gioco pubblico quindi, con un Governo soltanto tecnico di Draghi avrebbe davanti a sé un periodo di attesa che va a sommarsi a quello già lunghissimo di stop imposto dai diversificati Dpcm dell’Esecutivo uscente.

Il mondo dei giochi, quindi, spera di non dover rimpiangere il Governo Conte facendo un passo indietro invece che passi avanti come si sperava di fare con la nomina del sottosegretario Baretta, con la delega ai giochi, cosa che aveva davvero aperto le speranze per vedere finalmente la nascita del riordino nazionale dell’intero settore ludico e delle scommesse online. E di questo c’è indubbiamente tanto rammarico, considerando che la figura di Baretta aveva creato soddisfazione e quasi certezza che l’obbiettivo sarebbe stato davvero raggiunto. Gioco di nuovo alla finestra per vedere cosa succederà anche ai vertici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che durante il 2020 aveva dimostrato di voler difendere a spada tratta il settore ludico come non succedeva da tanto tempo ed Agenzia che si era anche esposta, a mezzo del suo Direttore Generale, con dichiarazioni importanti nei confronti del Governo criticandolo per la chiusura continua delle attività di gioco che sta consegnando il territorio alla criminalità organizzata che gestisce il gioco illegale.

Ora, il Paese si trova in presenza di un super Governo guidato da Mario Draghi, personalità di alto profilo, la cui nomina non ha sorpreso poi tanto: sopratutto perché all’attuazione delle elezioni anticipate, che tanti si auspicherebbero, non si era creduto davvero per la presenza della pandemìa che renderebbe tutto estremamente complicato e difficile da realizzare praticamente. Mentre la competenza di Draghi, la sua professionalità unita alla credibilità che lo stesso gode in Europa dovrebbero facilitare il Paese a fronteggiare un progetto serio e realistico da sottoporre all’Europa che dovrebbe destinare all’Italia un numero ingente di danaro. Infatti, con i risultati che il Governo uscente ha raccolto sia a livello sanitario che in quello economico proprio durante l’emergenza, forse non si poteva presentare un progetto vincente per l’Europa neppure a mezzo di una particolare task-force come era stato anticipato da Conte: per fare ciò necessitano competenze e garanzie che il precedente Esecutivo indubbiamente non ha dimostrato di avere, né tanto meno di garantire.

La personalità ed il rispetto di cui gode Mario Draghi a livello europeo ed internazionale possono far sperare che quest’ultimo riesca a traghettare il Paese in acque calme e sicure, facendolo uscire da quelle tempestose e con onde altissime nelle quali si è trovato con la crisi di Governo voluta da Matteo Renzi, che apparentemente è sembrata irresponsabile e senza dubbio inopportuna in relazione al momento storico che si sta attraversando. Draghi forse riuscirà persino a far sperare in un futuro ed in una rinascita del Paese “sfruttando la forza” della popolazione e delle nostre imprese, usufruendo dell’aiuto dell’Europa che, però, deve essere sfruttato ed applicato al meglio. L’ex Presidente della Banca Centrale Europea per tante persone ha la capacità e l’esperienza per riuscirci ed i suoi discorsi, anche fatti in periodi non sospetti, hanno avuto una eco molto rilevante a livello internazionale. Molto di più di quanto è stato praticamente fatto dall’Esecutivo uscente anche se ha cercato di esprimersi nel “suo modo migliore”.

Ma cosa succederà al mondo del gioco con l’insediamento di Mario Draghi a Palazzo Chigi? La prima cosa che “ci piace” rispondere è senz’altro che l’acquisizione di qualunque linea od atteggiamento diverso dal precedente per il settore ludico sarà un passo in avanti, anche prendendo atto che andare peggio della situazione attuale è impossibile in assoluto. La seconda cosa che fa riflettere è che se davvero Draghi assumerà la Presidenza del Consiglio potrà senza dubbio per la sua personale esperienza garantire di saper affrontare la gestione di situazioni complicate, come ha già dimostrato di saper fare in altre occasioni, sopratutto con situazioni che hanno a che fare con l’economia. Ed è evidente che l’economia ed il gioco, poker online compreso, hanno un filo che li unisce, ma quel filo che il precedente Esecutivo non è riuscito a seguire trattandosi di affrontare un comparto come il gioco da un punto di vista tecnico-economico, oltre che politico e lasciandosi guidare esclusivamente da ideologie obsolete, falsa moralità ed una buona dose di ipocrisia.

Febbraio 20, 2021: •
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