Divieto di pubblicità al gioco: Imparare dal Regno Unito

vietata la pubblicita al gioco si deve guardare al regno unito

Lo stato di emergenza sanitaria, la presenza costante ed il cammino perpetuo del contagio, le strategie che in ogni parte del Pianeta si stanno mettendo in atto per fronteggiare un nemico subdolo ed invisibile è evidente che abbiano messo in moto tante menti: ma un argomento che recentemente accomuna lo sport ed i casino migliori sicuri, e particolarmente il nostro e quello del Regno Unito, è appunto una richiesta da parte delle società sportive italiche di una revisione del provvedimento di divieto della pubblicità ai giochi ed alle scommesse. Che se ne rivedano i contenuti e l’applicazione con una momentanea “piccola marcia indietro”: richiesta ancor più vivace special modo in questo periodo dove i contraccolpi economici che tutte le imprese stanno subendo a causa del Coronavirus sono molto violenti. É sin troppo evidente, quindi, che si cerchino strategie per squarciare il telo “dell’indigenza economico-finanziaria” di queste imprese: e qui si parla principalmente del nostro Decreto Dignità e del divieto totale della pubblicità che lo stesso racchiude che così tanti guai ha prodotto alle società in modo particolare a quelle di calcio.

Ma prima di parlare dei divieti di casa nostra, si vuole guardare a ciò che accade nel Regno Unito, dal quale si ha sempre qualcosa da imparare nei rapporti tra istituzioni e mondo del gioco: quella realtà territoriale è sempre più di tutti gli altri Paesi nettamente all’avanguardia e, quindi, non ci sarebbe nulla di male se si riuscisse a carpire qualche iniziativa o qualche strategia britannica per applicarla al nostro mondo dei giochi per far rivivere “i bei rapporti economici” che quest’ultimo intratteneva con le società sportive. Rapporti che indiscutibilmente creavano un redditizio movimento di mercato e tanti reciproci utili che si andavano a riflettere anche a favore dell’Erario di casa nostra. Ma, come detto, si vuole dare un’occhiata a ciò che fa e dice il Regno Unito appunto in relazione al forte sostegno che quella industria delle scommesse ha posto in essere per alcune attività sportive britanniche, come per esempio, le corse di cavalli, snooker, calcio e rugby leage consentendo loro di affrontare con meno terrore i mancati introiti conseguenti all’emergenza epidemiologica che ha colpito con forza anche quella realtà.

Nel Regno Unito sono ben contenti che l’industria del gioco,e special modo il segmento delle scommesse, abbiano contribuito a sostenere lo sport dando una mano considerevole per contrastare l’impatto finanziario conseguente alla pandemia che proprio lo sport ha sentito in modo particolare con lo stop dei campionati e con tutta la confusione che si è creata durante questo ultimo periodo. Non bisogna dimenticare che nel Regno Unito non è importante soltanto il calcio come accade magari nel nostro Paese dove senz’altro è una scelta prevalente, ma esistono altri settori sostenuti dalle scommesse da lunga data. Si parla delle corse di cavalli e levrieri che hanno un pubblico vastissimo e dove lo stesso segmento riceve circa 200 milioni di sterline dai negozi di scommesse: cifra indiscutibilmente rilevante che vuole significare che certi settori potrebbero rischiare di non esistere più se non fossero sostenuti dalla sponsorizzazione del gioco.

Da recenti stime effettuate della English Football League si evince che la sponsorizzazione del gioco d’azzardo riesce a fornire circa 40 milioni di sterline all’anno ai club ai quali si devono aggiungere altri 10 milioni di sterline l’anno per snooker e freccette: senza dimenticare che alcuni sport a causa dei mancati eventi condizionati dal Coronavirus non riuscirebbero a sopravvivere se non venissero sostenuti dalle società che operano nel gioco d’azzardo. Di conseguenza, in questo momento di emergenza sanitaria, tale “contributo” risulta ancora più importante e vitale del consueto. D’altra parte, il contributo allo sport che derivava dal gioco era estremamente rilevante per il nostro sport: prova ne è che recentemente tante società sportive hanno chiesto all’attuale Esecutivo di riesaminare il Decreto Dignità e di sospendere almeno per un anno l’applicazione del divieto della pubblicità ai giochi che ha già creato tanti danni economici al mondo dello sport e non solo.

In effetti, questo provvedimento così totale e proibizionistico non è mai stato compreso sino in fondo dal mondo dello sport che su quella pubblicità basava buona parte del sostegno delle proprie aziende e si è sempre dimostrato ostile alla sua applicazione. Ed oggi più che mai, dopo che le società sportive sono state ferme per parecchio tempo e stanno viaggiando sul “filo del rasoio” sempre con la paura che i campionati si possano fermare per la pandemìa: cosa che rappresenterebbe un colpo letale da mettere in ginocchio buona parte delle società di calcio. Ma tornando a parlare del Regno Unito si deve prendere atto di una prossima revisione del Gambling Act che risale al 2005 e proprio in virtù di questa revisione si teme che possano essere inserite forme eccessivamente restrittive sulle scommesse: se ciò accadesse e proprio in questo periodo storico mancherebbe un cospicuo sostegno alle società sportive che oggi non lo potrebbero proprio sopportare.

E non solo: una restrizione eccessiva forse spingerebbe i giocatori britannici abituali verso le scommesse illegali, il che danneggerebbe il settore legale che, a sua volta, non potrebbe più sostenere le società sportive. Insomma una specie di serpente che si morde la coda che non sarebbe utile a nulla e che invece creerebbe danni a molti. Ovviamente, anche nel Regno Unito si attende una revisione delle normative sul gioco: si andranno ad esaminare i rapporti economici tra i vari sport e gli operatori delle scommesse. Tutto dovrà essere attentamente valutato e non con la superficialità che forse si è applicata in Italia all’emissione velocissima del Decreto Dignità in quel momento voluto espressamente dal Movimento Cinque Stelle. I vari sport, sia nel Regno Unito ma anche nel nostro Paese, sono passatempi nazionali importanti e sarebbe fondamentale trovare un giusto equilibrio tra società sportive e sponsorizzazione da parte dell’industria del gioco. Almeno questo è ciò che si pensa nel Regno Unito ed onestamente è quello che hanno sempre pensato, anche le nostre italiche società sportive.

Dicembre 8, 2020: •
SitoRecensioneLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
legale aams
Visita
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
Gioco Digitale Casino
300 Giri + 500€
legale aams
Visita
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
legale aams
Visita
bwin casino logo
Bwin Casino
50 Giri + 200€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita