Coronavirus: Colpito anche il mondo del Poker

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Come se il mondo del gioco e dei migliori siti casino non avesse di meglio, o di più, da temere (ovviamente, si parla dei vari Regolatori sparsi sull’intero Pianeta) anche il Coronavirus ci “mette lo zampino” e ferma il World Poker Tour, in terra asiatica. D’altra parte, era prevedibile dopo lo stop avvenuto anche nei circuiti automobilistici: ovviamente, fa male constatare quanta giustificata paura si sta rincorrendo, ma anche quanta prevenzione, si debba mettere in campo per tutelare tutti i cittadini del Mondo e cercare di metterli al sicuro, sperando di riuscire negli intenti prefissati, anche se la situazione è alquanto complicata. La problematica e la preoccupazione nei confronti del Coronavirus è “argomento forte” che si trascinerà e preoccuperà per parecchio tempo e che continuerà, inevitabilmente, a creare danni sia a livello sociale che economico, poiché per il momento sta “bloccando fisicamente” i mercati, creando un disequilibrio nel quale è difficile intravedere una qualsiasi apertura: ma tutto il Pianeta si sta attivando per trovare qualcosa che possa rischiarare lo scenario sociale ed economico, con tante aspettative, ma con risultati ancora “fermi al palo”.

Quindi, anche il mondo dei giochi è bloccato per i suoi eventi esteri ed anche il World Poker Tour sta subendo questo blocco forzato ed ha deciso vista la forte pericolosità del Coronavirus di fermare i propri eventi in Asia per almeno tre mesi, in attesa di ulteriori sviluppi relativi all’emergenza che sta coinvolgendo quasi tutti i settori ed in tutto il Pianeta. La presa di posizione di mettere in quarantena un torneo di poker live è ferma, almeno sino a quando non uscirà un quadro più chiaro relativo alla diffusione del virus che consenta di far sviluppare gli eventi, già concordati, in sicurezza. Questa è la seconda sospensione effettuata dal poker: segue, infatti, quella delle Triton Poker Series che avrebbero dovuto giocarsi in Corea del Sud. Ora, appunto, tocca al World Poker Tour cancellare alcune tappe, creando disguidi a non finire, ma di fronte alla sicurezza globale non c’è argomento che tenga: questa decisione di sospendere gli eventi andava presa, punto e basta.

A tale proposito, l’organizzazione deve ringraziare sia i giocatori che i partners che accompagnano il Main Event WPT Philippines e Okada Manila dando loro appuntamento per il 2021 con un evento che sarà ancora più bello, coinvolgente ed organizzato di quello che è stato appena cancellato, e sperando che le circostanze a quel tempo siano più favorevoli per lo sviluppo della manifestazione. In realtà ed in modo assai probabile, non è soltanto quell’evento che subirà variazioni e verrà cancellato: si stanno considerando i prossimi che si sarebbero dovuti intrattenere in Asia. Si stanno valutando il WPT Vietnam dal 13 al 22 marzo ed il WPT Taiwan dal 27 marzo al 6 aprile, e data l’incertezza di quei territori si lascia intravedere “un simile risultato” come quello adottato per il programma delle Filippine e che è un evento alquanto importante: infatti, il Maint Event del WPT Philippines aveva un montepremi garantito da ben 20 milioni di pesi (la moneta ufficiale di quel territorio). La decisione di cancellare questa manifestazione è arrivata dopo che il Presidente delle Filippine non ha concesso l’accesso all’evento dei giocatori provenienti dalla Cina, Hong Kong e Macao.

Ne consegue che si bloccheranno per tre mesi circa tutti gli eventi che si dovevano effettuare in Asia per il motivo spiegato nelle prime righe: quindi, l’evento inaugurale, il WPT di Taiwan, si terrà dal 14 al 24 maggio, e diventerà contemporaneamente anche l’evento finale della 18a stagione. Ad impossibilia nemo tenetur: tutti se ne faranno una ragione, anche se disguidi, incertezze e stati d’animo non saranno sicuramente i migliori, visto che danni economici sicuramente si faranno avanti e non avranno un “peso leggero”. Ma è sin troppo evidente che davanti alla sicurezza dei giocatori, passa in secondo piano qualsiasi interesse o piano economico: bisogna avere sicurezza per giocare e poco importa il lato finanziario seppur di un certo livello: ma si spera che questa decisione possa trovare accettazione da parte di tutti i protagonisti che, sicuramente, vogliono giocare ma in tranquillità e non in ostaggio di strutture mediche, mascherine o quant’altro possa essere messo in campo per garantire un contrasto al Coronavirus.

Il primo degli eventi soppressi, il Pro Poker Club avrebbe dovuto svolgersi in Ho Chi Minh City, capitale del Vietnam, proprio dove nei giorni recenti si è concretizzato un caso di infezione: per precauzione, di conseguenza, è stata rinviato anche il WTP in programma a Taiwan, evento programmato dal 1° aprile 2020 e curato dalla Chines Texas Hold’em Poker Association di Taipei. É senza ombra di dubbio una grande e brutta confusione che si sta creando intorno al mondo del poker: ma come lamentarsi se si guarda a quello che accade in giro per il Pianeta a seguito di questo virus? Appare evidente che piano piano si fermerà qualsiasi scambio con la terra asiatica: che sia commerciale o sportivo e ne discenderanno danni ingenti per tutti coloro che ne verranno coinvolti.

Forse i danni che conteranno gli organizzatori degli eventi del poker e del gioco d’azzardo rappresenteranno veramente “poca cosa” in relazione al numero delle persone contagiate, alla quantità delle imprese che non possono né esportare né importare e che sono, quindi, del tutto bloccate nei loro affari. Diventerà, si teme, veramente una problematica globale e trovare una soluzione non sarà sicuramente agevole e neppure, purtroppo, si concretizzerà a breve termine viste le difficoltà oggettive per mettere un freno al Coronavirus ed al sicuro chi ne viene coinvolto, data anche una certa velocità con la quale si è sviluppato e distribuito ovunque. Si spera, ovviamente, che gli scienziati almeno per risolvere un problema che tocca così tante realtà territoriali, si uniscano negli sforzi e facciano fronte comune come è già successo anni indietro quando sono accadute tragedie similari. Lo speriamo con tutto il cuore e, naturalmente, non soltanto per il mondo del gioco, ma per tutti noi.

11 Marzo, 2020: •
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