Anche la Corte dei Conti boccia il distanziometro

corte dei conti distanziometro

Special modo negli ultimi tempi “ci piace” proprio continuare a sottolineare quanto possa essere inutile uno strumento come il cosiddetto distanziometro per tenere sotto controllo il disturbo da gioco d’azzardo e le sue pulsioni. Sempre più ricerche stanno confermando questo concetto e, sopratutto, si sta sottolineando questa “inutilità”. L’unico risultato ottenuto dal distanziometro è soltanto il “disfacimento” del settore ludico e lecito a favore dell’ingresso del mercato illegale che ne sta prendendo il posto lasciato vacante dalle attività commerciali legali messe in discussione dalle norme “scriteriate” che sono in vigore e che costringono le stesse attività lecite a chiudere i battenti. Certamente, sembra veramente un paradosso che chi ha una concessione e rappresenta, quindi, lo Stato proponendo la “sua offerta di gioco pubblico” venga messo in discussione proprio da leggi dello stesso Stato! E di questo “fenomeno”, e del suo paradosso, non si finirà mai di parlarne perché “ci fa stringere lo stomaco dalla rabbia”.

Poi, quando si vede che anche la Corte dei Conti, al di fuori di ogni sospetto quindi, si pronuncia sulla inutilità dei vari distanziometri, non applicabili ai casino migliori online, sembra proprio una presa i giro per tutta l’industria del gioco. Cosa ci vuole di più e di altro per “toglierli di torno” questi benedetti strumenti? Evidentemente, è troppo pretendere che qualcuno faccia un “mea culpa” e che si renda conto di aver sbagliato qualcosa? E, sopratutto, che non è questa la strada giusta per contrapporsi al gioco problematico e neppure alla “spinta verso il gioco d’azzardo (sano)” che tantissimi continuano a ricercare per divertirsi. Si fa presto ad emettere leggi “a tutela dei cittadini e dei vari territori” quando, poi, la patata bollente passa a carico di altri che “se la devono pelare…”. Senza dubbio, però, questa decisione della Corte dei Conti è un parere importante e muoverà le acque nelle quali “stagna” il mondo del gioco con le sue attività assolutamente legali che cercano di stare ancora in piedi sul nostro italico territorio.

Decisione che va ad unirsi a quella dell’Eurispes e dell’Istituto Superiore di Sanità che si sono espressi in modo analogo: quindi, un altro “semaforo rosso” per il distanziometro da parte anche della Corte dei Conti, ma anche per le limitazioni orarie che stanno portando ad una sensibile contrazione del mercato legale che porta, inevitabilmente, all’incremento dei fenomeni illegali: questo è ciò che si evince dal rendiconto generale dello Stato per il 2018. Cosa che dovrebbe far riflettere ancor di più se sia mai arrivato il momento di mettere uno “stop” a tutto questo e ad emanare, finalmente, una Legge quadro in materia di giochi che disciplini in modo equanime ed omogeneo il settore del gioco pubblico. Il Governo non può più attendere per questa “incombenza”: specialmente se vuole arrivare alla riscossione della tassazione che sta imponendo a questo settore e che le cui risorse sono state già messe a bilancio per gli anni a venire.

É chiaro che questo sia anche il pensiero di Sapar, associazione nazionale, che ha preso spunto dalla relazione della Corte dei Conti per sottolineare che vi si legge anche che “la riduzione del numero di apparecchi da intrattenimento stabilita dalle norme nazionali, unita all’inasprimento delle limitazioni di distanze da luoghi sensibili e degli orari di gioco da parte di norme regionali e locali, ha determinato una contrazione del mercato legale ed un incremento dei fenomeni illegali”. Sapar ritiene, come è giusto che sia, che la relazione della Corte dei Conti sia un supporto ulteriore ed autorevole a conferma delle posizioni che la stessa associazione continua a tenere sull’argomento dei vari distanziometri: l’inutilità di questo strumento che viene impiegato come “falso deterrente” per prevenire il disturbo da gioco d’azzardo, ha solo portato a destabilizzare tutto il settore, ma sopratutto ha determinato “forzatamente” la diminuzione dei presidi legali che il gioco terrestre stabilisce.

Di fatto, i distanziometri hanno procurato in alcune regioni addirittura l’espulsione del gioco legale a vantaggio di quello che non lo è: oltre alla problematica della disoccupazione che è discesa dalla chiusura di tantissime piccole e medie aziende di gioco, mettendo in mezzo alla strada centinaia di migliaia di lavoratori e favorendo, nello stesso momento, la criminalità organizzata. Una bella salvaguardia del territorio si potrebbe dire, considerato che il distanziometro era stato messo in campo anche contro l’illegalità: la criminalità ne viene enfatizzata ed i cittadini prima o poi ne dovranno fare i conti vedendola sempre più presente nelle attività e per le strade del nostro italico territorio. Dispiace continuare a fare questi discorsi sulla situazione attuale del gioco! Ma è un momento particolare per questo settore, per i tanti dipendenti licenziati che si trovano insieme a quelle migliaia di ragazzi che sono senza lavoro e che non riescono ad essere “aiutati” da uno Stato che invece lo dovrebbe fare. Quindi, perché il nostro Ministro del Lavoro ha consentito, e continua a consentire, che si “sbaragli” un settore che ha contribuito negli anni ad impiegare decine di migliaia di persone presso la propria filiera del gioco?

Che tornaconto potrebbe mai avere il nostro attuale Esecutivo Giallo-Verde nel continuare questa battaglia contro il gioco pubblico che sempre di più si sente debole nei confronti dell’illegalità che continua ad avanzare senza paura e neppure senza troppa fatica? Sono ormai troppi gli spazi che il gioco legale lascia liberi a causa di tutte queste norme assurde e questi strumenti inefficaci che lo hanno reso “assolutamente assente” dal nostro territorio. Chissà se il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha voglia di guardare dalla parte di queste piccole e medie imprese che non hanno più futuro seppur rappresentino lo Stato e la sua proposta di gioco pubblico. Purtroppo, il riordino del settore ludico ancora non appare: ma in particolar modo nessuno si prende la briga di confrontarsi con i rappresentanti del mondo dei giochi. Qualche timido approccio è stato fatto: ma tutto è rimasto a livello di “breve e fugace incontro” del quale, poi, non si è sentito più parlare.

Luglio 20, 2019: •
SitoInformazioniLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita