Altra brutta parentesi legata al mondo del gioco

brutta parentesi per il gioco

Ci mancava anche questo! Il gioco, ed anche tutti i migliori casino online, accostato alla politica in un capitolo che vede coinvolto un funzionario del Ministero della Sanità, arrestato dalla Guardia di Finanza, poiché si era appropriato dei rimborsi delle spese di viaggio sostenute, intascando una notevole cifra pari a circa 1,4 milioni di euro, per poi spenderla al gioco! E non basta: in questa assurda storia che coinvolge “indirettamente” il mondo dei giochi, viene imposto il sequestro dei beni per un direttore di banca che non ha ritenuto opportuno segnalare accrediti sospetti sul conto corrente di un funzionario ministeriale: un risvolto alquanto complicato e disdicevole per entrambe le cariche dei “sospetti” e che, quindi, fanno vedere ancora una volta il gioco coinvolto in azioni alquanto discutibili in particolar modo per l’importanza delle cariche coinvolte.

Ma si vuole fare un po’ d’ordine per “raccontare” anche questo episodio che nuoce ulteriormente alla socialità del gioco che tenta disperatamente di uscire dallo stereotipo di “cosa negativa” che gli si continua a cucire addosso: ma in alcuni casi bisogna proprio dire che non si potrebbe fare diversamente e questo “ci disturba non poco” poiché è lontana l’idea ed il concetto che si vorrebbe far interpretare al mondo dei giochi che se vissuto bene, con tranquillità ed onestà, dovrebbe soltanto divertire, intrattenere emai essere coinvolto in una truffa. Ma si comincia a pensare che tutto questo sta diventando, almeno in questo momento particolare, quasi un’utopia.

La vicenda si svolge in questi termini: il Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo con l’obbiettivo della confisca per oltre 237mila euro emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica. Destinatario il direttore di un istituto di credito colpevole di non aver ritenuto di segnalare operazioni sospette, come previsto dalla normativa di prevenzione anti-riciclaggio. Gli sviluppi delle indagini, sono riuscite ad accertare che buona parte delle somme distratte venivano accreditate sul conto corrente di un funzionario statale presso un istituto bancario sul quale, durante circa poco più di un anno e mezzo, sono arrivati duecento bonifici dal Ministero della Salute. Parte di queste somme, pari all’importo del sequestro messo in atto dalla Guardia di Finanza, veniva utilizzata dall’indagato per il gioco d’azzardo presso varie sale slot e Vlt con sedi a Roma mettendo in essere il reato di auto-riciclaggio.

Ad abundantiam, il direttore della filiale dell’istituto di credito, oggetto del provvedimento, non ha segnalato alcuna operazione sospetta nonostante i sistemi di alert interni avessero evidenziato in diverse occasioni le anomalie delle movimentazioni sul conto del quale “si sta raccontando” in queste righe. Ovviamente, le anomalie erano alquanto evidenti, considerando che il funzionario oltre all’accredito dello stipendio che percepiva regolarmente dal Ministero della Salute pari a circa 1.300 euro, mediamente ogni mese era beneficiario di bonifici per importi di circa 65mila euro: le causali erano diverse e relative al pagamento di imprese che avevano reso servizi alla Pubblica Amministrazione. Già brutta faccenda sino a qui: bisogna, però, anche aggiungere che il comportamento del direttore di banca si è palesato alquanto discutibile ed al medesimo veniva contestata l’ipotesi di concorso omissivo nel reato di auto-riciclaggio a causa della mancanza delle segnalazioni previste dalla legge .

Il funzionario bancario ha così messo in atto la partecipazione al rischio che il funzionario del Ministero della Salute potesse compiere azioni illegali e, precisamente, auto-riciclaggio come è avvenuto concretamente. Le somme che “giravano” su quel conto erano indubbiamente ingenti e sospette e potevano segnalare la certezza di un’attività illegale. É fin troppo evidente che se le segnalazioni fossero arrivate alle Autorità preposte molto tempo prima, la condotta illecita dell’indagato avrebbe potuto essere interrotta, limitando il danno derivante alle casse pubbliche. Ma così non è stato: così un comportamento scorretto ed illegale è andato a sommarsi ad un altro poco professionale da parte del funzionario bancario. Quello che però interessa, è che da ogni parte ci si giri, sulla carta stampata vengono spesso riportati fatti di cronaca che sempre più frequentemente coinvolgono il mondo del gioco con tutto ciò che vi gravita attorno e, purtroppo, questo trasmette il concetto che nel gioco c’è qualcosa che non “quadra”.

Qualcosa che lascia trasparire che quando c’è il gioco presente debba forzatamente succedere dell’illegalità e questa è la cosa peggiore che possa accadere ad un comparto che vorrebbe con tutte le sue forze vivere tranquillamente nel sociale e, sopratutto, non far parte di quella cronaca nera che assolutamente non fa bene al settore. Ma l’altra cosa che salta agli occhi è che non si “racconta mai” di quelle positività che il gioco porta con sé: la solidarietà, la beneficenza, il sostentamento di opere di restauro, borse di studio, ricerca e tante altre iniziative che potrebbero essere lodate, ma che nessuno conosce o forse che “non si vuole” far conoscere. A prescindere che appare quanto mai chiaro che tra i media ed il gioco d’azzardo un gran bel rapporto, senza dubbio, non esiste altrimenti questo discorso sarebbe quanto meno superfluo.

Forse, il mondo dei giochi dovrebbe uscire più allo scoperto e fare come altri settori che “mettono in piazza” il proprio operato: anche a volte enfatizzandolo più del dovuto, ma basta far conoscere all’opinione pubblica quello che viene fatto nell’interesse di questa o quella azienda. Il gioco però non è così, forse perché ormai è anche abituato ad essere osteggiato ad oltranza e, quindi, non gli si pone neppure il problema di “mettersi in luce” per qualcosa di interessante per il sociale, tanto sa che la cosa verrà in ogni caso travisata. E poco importa se tutti del gioco d’azzardo parlano male, vi si scagliano contro come fa generalmente una parte del nostro Esecutivo Giallo-Verde: quello che fa notizia è colui che senza consapevolezza spende al tavolo da gioco più di quello che si potrebbe permettere e poi non sa più cosa fare. Quell’episodio sicuramente verrà evidenziato e dato in pasto all’opinione pubblica senza tante remore.

Giugno 11, 2019: •
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