Un nuovo aumento del PREU per il mondo dei giochi

aumento preu gioco

Gli interventi che il Governo del Cambiamento vuole fare possono anche essere validi, seppur a volte discutibili nella logistica: ma che per sostenere particolarmente il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del vice premier penta-stellato Luigi Di Maio, si vada ad “infierire” ancora una volta sull’aumento del Preu per quello che riguarda le apparecchiature da intrattenimento (entrambi i segmenti, quello delle slot machine e quello delle Vlt) sembra penalizzare troppo il mondo dei giochi con una misura che risulta oltre tutto anche poco realistica nella sua realizzazione. La manovra economica, quindi, che va ancora una volta ad intaccare gli introiti dell’industria del gioco, sembra alquanto azzardata particolarmente negli importi che non saranno certamente raggiungibili.

E si può anche valutare il perché di tutto questo. Non è chi scrive che fa questo tipo di riflessione, ma bensì As.Tro nella persona del suo Presidente bocciando l’aumento del Preu e ritenendo che il comparto preso di mira da sempre dal Governo “non ne abbia proprio più” da dare alle casse dell’Erario essendo stato spremuto come un limone oltre ad essere stato “ristretto paurosamente nel suo raggio di azione” sui vari territori. Forse, Palazzo Chigi non considera nei suoi conteggi che diverse regioni italiane, senza fare nomi il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Puglia, stanno espellendo dai territori proprio quegli apparecchi che dovrebbero dare ulteriore reddito all’Erario. Questo inevitabilmente peserà come ricaduta sulla raccolta e sulle entrate fiscali.

I conti effettuati dall’attuale Esecutivo partono proprio con il piede sbagliato e non “torneranno assolutamente mai”, quindi la previsione di un incasso di circa 600-700 milioni di euro l’anno, dovuto ad un aumento sulle slot machine di un 2% e sulle vlt di un 1% è bocciata su tutti e due i fronti: le cifre che ci si immagina di poter incassare non sono realistiche nel modo più assoluto. Infatti, l’aliquota salirebbe dal prossimo gennaio al 21,25% per le slot ed al 7,25 per le Vlt: se si considera poi che la percentuale minima di vincite è fissata per legge rispettivamente al 70% ed ad 15%, i ricavi per la filiera scenderebbero al più basso livello europeo e questo determinerà una ulteriore crisi nel comparto che già ha avuto l’ultimo anno denso di ristrettezze operative e di incertezze finanziarie e che ora si trova con questi ulteriori interventi che ridurranno ulteriormente “il cassetto ludico che già piange sommessamente”.

In considerazione di ciò, si può sicuramente dire che la manovra di questo Governo del Cambiamento non è una manovra, ma certamente una aperta dichiarazione di guerra al mondo del gioco ed un ulteriore favore al settore del gioco illecito che si starà “fregando le mani” nel vedere come si dibatte il gioco pubblico (e quindi lecito) tra normative restrittive ed ulteriori tassazioni. Il gioco illegale è lì, pronto ad intervenire ed a prendere il posto di quelle aziende autorizzate dallo Stato a mezzo della propria concessione, che saranno purtroppo costrette a chiudere, particolarmente dopo questo ulteriore aumento della tassazione. É difficile, infatti, immaginare che una azienda legale possa continuare ad operare con questi “macigni economici” che deve sopportare e con una tassazione che ora ha superato quasi quota 70% dei ricavi lordi.

Palazzo Chigi avrebbe dovuto, prima di intervenire sull’aumento del Preu, dare anche un’occhiata al resto dell’Europa ed a come in altri Stati viene trattato il gioco: certamente avrebbe ascoltato una “musica ben diversa”. In Germania l’aliquota a carico degli operatori è al 22% dei ricavi lordi, in Inghilterra al 25%, in Spagna al 38%. Come si è detto all’inizio di questo articolo, supportare le promesse dell’Esecutivo con le risorse del gioco può essere anche giusto, se si considera che il settore ludico si dice sia una colonna portante dell’economia del nostro Paese, e l’industria del gioco potrebbe anche essere d’accordo: ma la misura studiata dal Governo Conte a questo punto finisce per essere ancora una volta punitiva per tutta la filiera, ma sopratutto non rappresenterà concretamente ciò che si aspetta l’Esecutivo da questo ulteriore balzello.

Corre l’obbligo, però, di riferire che il nostro italico Governo ha inviato a Bruxelles il progetto di bilancio per il 2019 senza le norme attinenti al gioco ed ai casino online: non si comprende se per furbizia e per non discostarsi dalle tanto sbandierate iniziative per “combattere l’immorale gioco d’azzardo” per poi, però, inserire in bilancio le sue risorse disconoscendo quasi il proprio operato, oppure per libera scelta. Ancora non è dato di sapere. Rimane comunque questo “stratagemma” che non vuole riferire di una ulteriore tassazione sui giochi poiché l’intenzione dell’Esecutivo è combattere “la piaga dell’azzardo” anche con disposizioni inserite nella manovra di bilancio della quale si sta disquisendo.

Ma, tuttavia, nel testo che è stato inviato nei tempi di rito alla Commissione Europea a Bruxelles non c’è traccia delle disposizioni sul gioco, fatta eccezione per la volontà espressa da parte dell’Esecutivo Giallo-Verde di procedere al riordino del sistema delle concessioni nel quale potrebbero anche rientrare gli attesi bandi per le scommesse e per il bingo, ma anche il riordino per gli apparecchi da intrattenimento le cui concessioni avrebbero scadenza nel 2022, termine che potrebbe essere anticipato.

Il tema dei giochi potrebbe essere riservato ad un collegato per Bruxelles che si accompagnerà alla manovra di bilancio che prevederebbe entrate, come espresso nelle prime righe di questo articolo, per circa 600-700 milioni di euro dai giochi, facendo riferimento al rinnovo dei punti di vendita delle scommesse dietro una probabile nuova proroga a titolo oneroso per il prossimo anno. Tutto “quasi fumoso” e “quasi sottaciuto” questo percorso ma che porterebbe, dopo il rinnovo delle concessioni, negli anni a venire nuove maggiori entrate: evidentemente, però, questo passaggio per diventare reale, necessita del riordino del comparto per risolvere “la questione territoriale” con gli Enti Locali, cosa che però dovrebbe essere affrontata entro la fine del corrente anno 2018.

novembre 2, 2018 Scritto da: : posted in news
Sito Informazioni Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
Esclusivo 1000€ Bonus
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
100% fino a 500€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
50€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita