Slot Machine: Lo scenario futuro non è per nulla chiaro

futuro per le slot machine incerto

Si parla talmente tanto di slot machine, dei guai che possono procurare, dei distanziometri che ne delimitano forzatamente l’esistenza, delle fasce di accensione che devono rispettare che quando arriva qualche “normativa tecnica” che le riguarda, subito ci si domanda: ma riguarderà gli apparecchi esistenti oppure queste slot da remoto di cui tutti parlano e “che nessuno si preoccupa di spiegare”? É uno dei primi quesiti che si pone ai concessionari di fronte alla notifica delle regole tecniche presentate a Bruxelles: ed anche, poi: la procedura di identificazione tramite la tessera sanitaria diventa un requisito primario nella prossima generazione di slot, ma su quale tipo di apparecchi di gioco si applica? Quelli già in essere, che devono seguire le leggi e le disposizioni vigenti, oppure bisognerà aspettare le slot “da remoto”? Poca chiarezza, tanta tensione ed un immenso mare di incertezze che non lascia per nulla sereni gli operatori. Sembra proprio che quando si parla di gioco “ci si sforzi” di non essere assolutamente chiari, quasi per voler mettere in difficoltà ulteriore le imprese ed i suoi addetti ai lavori.

La notifica delle regole tecniche, che non riguardano i casino on line, inviata dal Ministero alla Commissione Europea non ha fatto altro che allarmare ancora di più questi ultimi sino al punto che alcuni concessionari si sono sentiti in obbligo di richiedere chiarimenti dopo aver consultato i progetti di modifica alle regole tecniche relative agli apparecchi di gioco: chiarimenti che si riferiscono, innanzitutto, all’utilizzo degli apparecchi esclusivamente mediante la tessera sanitaria. Pertanto, si potrebbe ipotizzare che gli apparecchi che al 1° gennaio 2020 risulteranno non “aggiornati” a tale scopo, dovranno essere rimossi dagli esercizi. In forza della Legge di Stabilità 2019, inoltre, il Ministero Economia e Finanza dovrebbe notificare lo schema per quanto riguarda le apparecchiature da intrattenimento che consentono il gioco da remoto: e questo dovrebbe accadere entro la fine del presente mese di febbraio. E, per chiudere, sempre la stessa Legge di Stabilità stabilisce l’ulteriore proroga rispettivamente al 31 dicembre 2019 per l’emissione dei nulla osta di esercizio degli apparecchi ed al 1.12.2020 per la loro dismissione.

Alla luce delle righe precedenti potrebbe intendersi che, vista la possibilità di omologare le Awp, e rilasciarne le autorizzazioni sino a tutto il 2019, resterebbe l’obbligo di dismettere le Awp non in regola, e quindi senza il lettore della tessera sanitaria, entro il 31 dicembre 2020: mentre l’uso della tessera sanitaria dovrebbe riferirsi esclusivamente agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da remoto. Ma, proseguendo nella riflessioni relative alle regole tecniche, i concessionari si domandano ancora: se questa loro “traduzione” fosse corrispondente al vero, come sarà possibile conciliare tali disposizioni, particolarmente riferendosi ai lettori della tessera sanitaria, ed applicarle all’intera categoria delle Awp comma 6a come risulterebbe dai testi della modifica delle regole tecniche? Ed i quesiti che i concessionari si pongono, continuano: succederà, conseguentemente, che sin dal maggio 2019, dall’entrata in vigore di tali nuove regole tecniche quindi, queste ultime siano l’unico parametro tecnico di riferimento per gli omologatori e di conseguenza non sarà più possibile, da tale data, omologare Awp prive del lettore della tessera sanitaria?

Se ne potrebbe dedurre che le Vlt prive di tale strumento saranno omologabili ed autorizzabili sino a tutto il maggio 2019. Come, anche, potrebbe essere corretto ipotizzare che le Awpr saranno oggetto di formale autorizzazione esclusivamente nella forma prevista dalla Legge di Stabilità per 2019 e non in forme “ibride” e che coesisteranno con le Awp prive di lettore di tessera. Come detto, infine, nelle righe di apertura di questo articolo ecco altri nodi da dipanare nella matassa di problematiche intorno alla quale si “attorcigliano norme, dispositivi e leggi sul gioco” e nella quale gli stessi operatori stanno cercando di capire qualcosa, sbrogliandola: certamente, sarebbe stato “piacevole” non avere anche questa modifica alle regole tecniche da dover affrontare e da risolvere, ma tant’è. Onestamente, bastava che le stesse fossero più chiare e non così contorte, o di dubbia interpretazione: con un poco di buona volontà si poteva mettere in campo qualcosa di più ”scorrevole” e, sopratutto, meno complicato da comprendere e da attuare. Sembra, però, che quando “qualcuno studia qualcosa per il mondo dei giochi” faccia di tutto per non essere particolarmente chiaro e definito: non si vuol dire, ovviamente, che tutto questo venga fatto”apposta”, ma che ci si metta in ogni caso una gran volontà nel rendere complicate le cose che riguardano questo settore viene lecito pensarlo…

Ora, oltre a mettere in agitazione l’intero comparto bisognerà, senza dubbio, che siano date risposte a questi quesiti che i concessionari si pongono: primo perché i tempi sono “stretti” per la loro applicazione e, poi, perché gli operatori devono organizzarsi in modo da poter adeguare il proprio “parco macchine” con celerità per non compromettere ulteriormente le proprie attività che già non stanno vivendo un bel periodo commerciale. Più tempo passa per queste chiarificazioni, più si allungano i tempi per gli addetti ai lavori per sistemare e rispettare le nuove disposizioni: e sinceramente il gioco pubblico, e particolarmente, il segmento delle apparecchiature da intrattenimento tanto tempo “da perdere” non ne ha. Si consideri, anche, che deve come già ripetuto un migliaio di volte combattere con tutte le altre normative che non contribuiscono a rendere la loro vita commerciale scorrevole ed in modo particolare redditizia come un tempo. Ma sembra che questo discorso non interessi proprio nessuno, od almeno non interessa a chi queste leggi e queste nuove regole mette in campo: sperando, sempre, che tutto questo venga fatto in buona fede e non con l’obbiettivo di destabilizzare ulteriormente il settore ludico che di stabilità, invece, avrebbe proprio bisogno: ma non certamente di una “nuova Legge di Stabilità”, per favore, di quella ne ha avuto già abbastanza!

Febbraio 28, 2019 Scritto da: : posted in news
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