La riforma del gioco che troppe volte è stata annunciata

riforma del gioco annunciata

Il nostro attuale Esecutivo si è impegnato a “semplificare” la nostra vita fiscale e la sua “organizzazione burocratica” cercando di snellire, il più possibile, il modo per arrivare a quanto il cittadino desidera, oppure per ottenere qualche documentazione che si deve presentare per qualsiasi motivo. Quindi, lo stesso Esecutivo Giallo-Verde adotterà una serie di decreti legislativi di semplificazione relativi ad alcuni settori: attività economiche e sviluppo economico; energia e fonti rinnovabili; edilizia e governo del territorio; ambiente; acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazione; cittadinanza ed innovazione digitale; servizio civile universale e soccorso alpino; prevenzione della corruzione, obblighi di pubblicità alle piattaforme casino online, trasparenza, diffusione di informazioni da parte della pubblica amministrazione; giustizia tributaria e sistema tributario e contabile dello Stato: tutela della salute. In tutto questo innovamento vi sarà anche una delega per la semplificazione, razionalizzazione, riordino, coordinamento ed integrazione della normativa in materia di contratti pubblici.

Ed anche una delega per la revisione del Codice Civile; una per l’Agricoltura, per il Turismo, per la disabilità, per il lavoro, per l’istruzione, per l’università, formazione artistica musicale ed infine anche una delega per l’ordinamento militare e per i beni culturali ed il paesaggio. Un gran lavoro ed un gran numero di deleghe per la semplificazione che riguardano tanti e variegati campi, ma naturalmente (e non vi erano certamente dubbi) nulla che riguardi il settore del gioco pubblico: ma a voler ben pensare bisogna ricordare che il gioco dovrebbe “ancora beneficiare”, per la sua riforma e la sua ristrutturazione, di deleghe emesse negli anni precedenti al 2019 anche da altri Governi e mai interamente sviluppate. Deleghe alle quali ci si richiama sempre quando vi sono delle problematiche da affrontare per il mondo dei giochi, ma che non si sono mai completamente sviluppate. Sempre a ben pensare, oltre tutto, si può dire quindi che il settore ludico non ha necessità di alcun tipo di semplificazione per l’attuazione di un suo percorso di “risanamento” che, in ogni caso, è stato nuovamente dimenticato dal nostro attuale Esecutivo Giallo-Verde, come lo stesso è d’uso fare quando si parla di questo preciso settore commerciale o di servizi.

Insomma, qui si prova quasi un “gusto sadico” nel sottolineare ancora una volta che tra i provvedimenti intrapresi la scorsa settimana non compare ancora nulla che riguardi il mondo del gioco pubblico. Ma non si deve dimenticare che il Governo aveva già ricevuto una delega alquanto ampia nell’ormai lontano 2014, appunto per riorganizzare il comparto ludico, ridefinirne le regole e puntare proprio alla tanto invocata semplificazione di cui si parla in queste righe. Ma sono trascorsi ben quattro anni e più (che per la politica sono un’eternità forse) e si continua solo a parlare di quella delega per il riordino dei giochi. Riordino di cui, in concreto, si è arrivato a parlarne soltanto nella più che nota Conferenza Unificata che ha portato ad un’intesa pensata, scritta e sottoscritta da tutte le parti protagoniste di quell’incontro tra Stato, Regioni ed Enti Locali: ma mai messa in atto ed, oltretutto, “disconosciuta” dalla quasi totalità delle Regioni che pure si erano dichiarate d’accordo. Forse, si può dire oggi, controfirmata per arrivare ad avere più potere e sfruttare lo stesso per imporre normative restrittive che continuano ad imperversare sull’italico territorio e che hanno portato, purtroppo, il settore ludico con le sue imprese allo stremo. Ma non importa evidentemente ad alcuno.

Ma taluni “strascichi” di quella “lontana Delega” sono tornati forse di attualità governativa con l’emissione del Decreto Dignità della scorsa estate che ha stravolto come uno tzunami gli equilibri del settore, sia a livello di organizzazione che di quello economico con i divieti che lo stesso decreto contiene. E Decreto nel quale si è pensato bene di “rilanciare” (ma fino a questo momento solo a parole) l’argomento della riorganizzazione, impegnandosi nel contempo a formulare una proposta di riforma dei giochi e delle scommesse online entro sei mesi di tempo dall’entrata in vigore dello stesso Decreto: dunque entro il mese di febbraio 2019. Termine, dispiace sottolinearlo, già tradito non essendo stata avviata alcuna discussione in merito. Quello che è cambiato, come innovazione, è la tassazione sul gioco pubblico che è aumentata per ben due volte dall’emissione del Decreto Dignità, per volere ovviamente dello stesso Governo. Cosa si deve aspettare ancora il gioco pubblico? Semplificazione? Ma di che cosa se non è stato fatto nulla per il riordino del settore e per mettere in tranquillità l’industria del gioco e tutte le sue imprese?

Anche con le ultime decisioni del Governo, di cui si sta parlando in queste righe, ed in perfetta contrapposizione a quanto sistematicamente avviene per il comparto del gioco pubblico, per le altre deleghe appena attribuite al Governo è stata prevista l’istituzione di una Commissione permanente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che avrà il compito di assicurare, in concreto, l’attuazione delle misure di semplificazione. Ma tutto ciò accade per il mondo economico italico in generale, ma non per la riorganizzazione dei giochi od almeno per provare ad affrontare, finalmente, questo riordino inserendolo nel nuovo percorso legislativo. A dire il vero qualche “voce di corridoio” fa filtrare che si intravede una “primissima discussione” sul riordino con tempi non ben precisati, ma molto più probabilmente in ottica delle future scadenze delle attuali concessioni. Ma con il gioco pubblico è “pericoloso” parlare di futuro perché, purtroppo, c’è già il “presente” che preoccupa, e non poco, tutta la filiera del gioco: è un presente assolutamente compromesso e che richiede a gran voce un intervento del Governo per un riordino immediato perché non appare più procrastinabile. Se si deciderà di attendere ancora, si corre il rischio in futuro di non avere più gioco pubblico da riordinare.

Marzo 12, 2019 Scritto da: : posted in news
Sito Informazioni Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
15€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 100%
legale aams
Visita
betfair casino logo
Betfair Casino
25€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
Fino a 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
GiocoDigitale Casino
10€ Gratis + 200€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita