Il Governo si stà allontanando dal mondo del Gioco

governo distante dal gioco

Si deve partire assolutamente dalla campagna pre-elettorale quando il Movimento Cinque Stelle, ed in particolare l’attuale vice premier penta-stellato in modo stentoreo asseriva di “voler spazzare via il gioco d’azzardo dal territorio italiano perché immorale”: questa era la miglior frase nei confronti di questo settore perché, senza dubbio, sono state usate frasi ben peggiori per giustificarne l’avversione. Il gioco tutto insieme, quindi le sue imprese ed i suoi operatori, prima delle elezioni erano l’obbiettivo più gettonato nelle manifestazioni elettorali a tal punto che ancora oggi se ne parla. E perché? Perché sia in quel momento che ora si continua a cavalcare questa onda che sottintende che il Governo abbia a cuore la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio. Il voler spazzare via il gioco d’azzardo dal territorio e dalla vita dell’italico popolo, con l’obbiettivo di salvaguardarne la salute, è lo stesso “concetto ideologico” che viene espresso dalle Regioni e dagli Enti Locali quando vanno ad emettere una qualsivoglia ordinanza restrittiva nei confronti del gioco pubblico.

Ma sino a quando ancora si dovranno sentire simili asserzioni che non nascondono altro che “eliminare alla radice” la problematica del gioco pubblico? E sino a quando si dovrà assistere a provvedimenti come il Decreto Dignità, ed in modo particolare al divieto alla pubblicità ai giochi ed alle scommesse che lo stesso comprende, per uscire da questo tunnel “ideologico” che prevale sulla logica e che pervade una parte dello schieramento politico che gestisce il nostro Paese? Con il passare dei mesi di vita del Governo del Cambiamento si delineano sempre più i contorni del “suo fare”: gli assunti pseudo-ideologici che stazionano nel Governo Giallo-Verde guidano la posizione di quest’ultimo non solo nei confronti del gioco pubblico, ma anche a quella riservata ad altri settori, con argomentazioni che raramente vengono approfondite e quasi mai analizzate come succede peraltro con il mondo dei giochi, mai ascoltato nonostante si siano richiesti e proposti incontri per “entrare nell’argomento delle esigenze di vita commerciale ed economica” dell’industria del gioco, compresi tutti i casino online, e dei suoi protagonisti.

Non si può negare che gli assunti psico-ideologici del Governo stanno portando anche alla gestione della problematica TAV che sta facendo discutere se non di più, e dove la decisione più probabile che il Governo potrà adottare, tra le varie che si sono ipotizzate anche recentemente, sembra avere come destino la certezza di riuscire a scontentare tutti. Così facendo con il proprio atteggiamento, e rispettando le proprie ideologie, ci si scontra con quelle delle società estere impegnate nella realizzazione di un’opera della quale si scopre di saperne sempre meno, invece che essere più informati. Sembra veramente un altro paradosso, forse anche più grande di quello che riguarda il gioco pubblico, anche se nei confronti della TAV, almeno vi è stata un’analisi tra costi e benefici (chissà poi se “manipolati o meno”) per poter prendere una decisione definitiva e concreta. Cosa che, come si sa, nei confronti del gioco non è stata neppure ipotizzata (l’analisi) ma, peggio ancora, neppure richiesta dallo Stato che si è accontentato di dati o stime non ufficiali.

Quello che salta all’occhio è che un Esecutivo “bifronte” non è in grado di prendere decisioni definitive e passa a volte la “patata bollente” al Parlamento, organo che sempre più svuotato di competenza, viene ad essere utilizzato come uno strumento per uscire da talune situazioni di stallo, affidando allo stesso il voto finale poiché l’Esecutivo Giallo-Verde, purtroppo, non riesce a prendere decisioni corali, vista la diversità “pesante” di vedute che lo sovrastano. Forse, in effetti, potrebbe anche essere arrivato il momento di spostare la decisione sul gioco pubblico verso il Parlamento, poiché la realtà è che gli interventi che sono stati fatti dall’Esecutivo stanno ottenendo solo il risultato di far ricadere il mercato nella “vecchia illegalità”, strangolare le imprese di gioco ed eliminare un gran numero di dipendenti che si trovano, oggi, in mezzo ad una strada. Parlamento che certamente si ritroverebbe a prendere una “grande decisione” dalla quale discende il futuro di parecchie persone.

Invece, e si potrebbe sottolineare purtroppo, oggi la palla è ancora in mano all’Esecutivo che continua nel rincorrere i suoi assunti ideologici, emettendo provvedimenti contro il gioco pubblico, aumentandone la tassazione e gli impegni finanziari senza neppure arrivare a sfiorare l’obbiettivo di far scomparire l’offerta di gioco dal territorio, oppure disincentivando il gioco come si vuole far credere: però mettendo a bilancio per gli anni a venire proventi “importanti” provenienti proprio dalle attività ludiche. Il che significa che il Governo punta proprio sul fatto che gli italiani continuino a giocare, e forse anche di più, visto che si è pensato di inserire anche una Lotteria Nazionale di Stato… Quindi, di cosa si sta parlando, di quali assunti psico-ideologici? Nel frattempo che si ricerca una risposta a questo interrogativo, il settore ludico sta sempre aspettando la riforma del gioco, che obiettivamente tarda ad arrivare visto che proprio “non se ne sente parlare” neppure sommessamente e neppure “nei corridoi del potere”: solo silenzio in questo senso.

Certo che oggi qualunque decisione si prenda nei confronti del gioco, forse compreso persino il riordino, il risultato non sarà positivo perché i mesi che si sono persi commercialmente non “tornano”: quindi, si dovranno subire tutti i danni per la nostra economia, negatività che si sta trascinando in tale attesa e per questo ritardo nella riforma dei giochi, sopratutto per quello che riguarda gli investimenti esteri che sono già fuggiti dal nostro Paese nell’ultimo anno, come si evince da una inchiesta de IlSole24ore che ha quantificato ciò in oltre 36 miliardi di euro: questa è esattamente la cifra disinvestita dagli stranieri in Italia. Altro che ideologia, questa è la nostra realtà economica ed anche la caduta del valore industriale del nostro Paese: come si fa a convincere gli investitori a dare fiducia al settore dei giochi quando si riesce a rimandare l’emanazione di bandi di gara per anni e facciamo persino slittare sistematicamente scadenze decise dallo stesso Governo che poi lo stesso disconosce?

Marzo 20, 2019 Scritto da: : posted in news
Sito Informazioni Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
15€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita