Giochi: Le differenze tra l’Italia e gli altri Stati

differenze tra i giochi in italia e negli altri stati

Quando si parla di mondo del gioco d’azzardo, particolarmente qui nel nostro bel Paese, sembra di assistere ad un bollettino di guerra, sopratutto recentemente, allorquando si accosta il gioco lecito che si pratica(va) sul nostro territorio a quello che si vive, invece, ora e che viene scelto dai giocatori: quello illegale che sta sopravanzando con una velocità senza pari. A questo fenomeno, ancora oggi, il nostro Esecutivo Giallo-Verde non si vuole opporre, visto che la riforma dei giochi non compare all’orizzonte e non se ne sente neppure parlare! Quindi, se si applica il detto “mal comune mezzo gaudio” ci si trova a dare un’occhiata al mondo dei giochi ed a come viene vissuto in altri Paesi, per vedere se è l’italico territorio da considerarsi “maledetto” ed in mano alla criminalità, oppure se lo stesso si ripete anche in altri luoghi dove, forse, le Leggi sul gioco sono ben dettagliate.

Ciò non per scusare la latitanza dell’attuale nostro Governo, in relazione alla promessa di riordino del settore ludico che tutti gli operatori aspettano per poter conoscere almeno il proprio destino! Si vuole cominciare con la Germania dove tutto sembrerebbe ben preciso ed organizzato anche per struttura mentale degli stessi abitanti. Ma dove, invece, il gioco illegale sta raggiungendo dimensioni allarmanti e dove norme recenti, che sono andate a “restringere” il gioco legale terrestre, stanno ottenendo risultati preoccupanti sino al punto che i premier degli Stati Federali si vogliono confrontare con Angela Merkel per valutare e prendere provvedimenti di fronte ad una situazione che forse sta sfuggendo di mano. Questioni in primo piano, oltre all’illegalità che prospera in modo esponenziale, lo stato delle trattative per una nuova Legge sul Gioco d’azzardo, il futuro del monopolio della lotteria statale e la regolamentazione del gioco in rete.

Il tutto richiede una certa urgenza: anche in Germania gli operatori del gioco e dei casino online si devono confrontare con “i distanziometri” e con la continua crescita del mercato illegale, spauracchio pesante anche in quel Paese. Per legalizzare, poi, il gioco online la Germania vorrebbe introdurre un Trattato Interstatale per la tutela dei giocatori e per mettere una sorta di “freno”: la ricerca del gioco d’azzardo sta diventando in Germania una vera e propria “malattia”. Il trattato si concentra esclusivamente sulle scommesse sportive online e le licenze necessarie per offrire un servizio protetto. Si passa, adesso, a dare un occhio anche all’Olanda alle prese con la riorganizzazione del gioco d’azzardo online: milioni di scommettitori olandesi si stanno rivolgendo a siti web non regolari pur di giocare d’azzardo con ciò che preferiscono. A questo non si possono fare “orecchie da mercante” e si deve considerare, finalmente, il Disegno di Legge sul Gioco d’azzardo da remoto.

Purtroppo, il tutto è rimasto fermo in Parlamento da più di due anni e questo Disegno di Legge per il gioco online contiene proposte per riorganizzare il mercato delle scommesse digitali in modo che renderebbe possibile agli operatori internazionali l’ottenimento di licenze dall’ente regolatore, ed operatori che ovviamente saranno obbligati a pagare le tasse per avere la possibilità di rivolgersi al mercato locale. L’EGBA, a seguito del ritardo nell’affrontare questa problematica che spinge verso il gioco illegale, sollecita le istituzioni ad attivarsi per salvaguardare i giocatori, e conseguentemente la legalità sul territorio olandese. Infine, quando si parla di gioco d’azzardo e di scommesse online non si può non parlare del Regno Unito e, sopratutto, non si può non parlare dell’autorità che il suo regolatore impone. Un Ente assolutamente autorevole, a differenza forse dell’Italia, che è in grado di esercitare i propri poteri nel modo più completo ed in assoluta autonomia con i principi del diritto nazionale.

Purtroppo, questo non traspare dai nostri Monopoli di Stato e dalla Sogei, sempre più esautorati dai propri poteri se non addirittura tacciati di essere considerati “di parte”, specie dall’attuale Legislatura Giallo-Verde. Inoltre, nel Regno Unito l’industria del gioco viene considerata esattamente come tale, non subisce alcun pregiudizio alla pari di altri settori economici, produttivi ed interessanti finanziariamente per il Paese. Però, si è già sollevato più volte il discorso che in quel Paese è la stessa industria del gioco che si comporta proprio “da industria”: preoccupandosi seriamente per la responsabilità sociale e per gli impatti che un eventuale abuso del gioco può provocare. E questo perché l’industria del gioco britannica vuole guardare al proprio futuro e non vuole avere incertezze: da sola prova a garantirsi una piena sostenibilità, sopratutto, quando i “venti di protesta” che soffiano anche su quel territorio, si impongono in modo intenso, creando una realtà difficile da “vivere commercialmente”.

Ne discende la “personale iniziativa”di alcuni bookmaker di rinunciare ad alcuni spazi pubblicitari relativi al gioco per dare un segnale sia alla politica che all’opinione pubblica. Questo atteggiamento è per tutelare certamente gli interessi degli stessi bookmaker, che temono provvedimenti più severi che potrebbero pregiudicare il loro lavoro se applicati, come è stato fatto nel nostro Paese con il Decreto Dignità. Per questo il Regno Unito con le sue iniziative deve continuare ad essere un esempio per l’Italia ed anche per il resto del mondo in materia di gioco. In Italia, invece, l’industria del gioco si trova a raccogliere i cocci di un comparto che si sta frantumando: deve provare a cogliere quella parte di buono che si può ricavare dal parere di Agcom per quello che riguarda le Linee Guida relative al divieto totale della pubblicità, provando così ad immaginare un futuro nuovo per il gioco.

Certo, le imprese di gioco, con i suoi operatori, possono solo sperare che il Governo Giallo-Verde possa recuperare “il tempo perduto” (ed anche le promesse fatte qualche mese fa), nonché gli errori che ha fatto nei confronti del mondo del gioco pubblico, iniziando a preoccuparsi della realtà dello stesso settore che va a scontrarsi con i cittadini, particolarmente con coloro che lavorano nel gioco. E questo non può evitare una riflessione da parte dell’attuale Governo: tale suo atteggiamento, purtroppo, rischia di ridare slancio all’offerta illegale che qui nel nostro Paese, come in tanti altri territori, si fa “sentire” con voce sempre più autorevole. E questo non lo si può certo permettere!

Maggio 12, 2019 Scritto da: : posted in news
Sito Informazioni Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
merkur win casino logo
Merkur Win Casino
15€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 100%
legale aams
Visita
betfair casino logo
Betfair Casino
25€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
Fino a 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
GiocoDigitale Casino
10€ Gratis + 200€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita