Bisogna fare squadra per rialzare i Casinò italiani

rialzare i casino italiani

Obbiettivamente, non si comprende perché e come mai il comparto dei casinò sia sempre “messo da parte” quando si intraprende qualche (e rara) iniziativa per il mondo dei giochi: nonostante queste italiche e nostrane strutture stiano a garanzia dei giocatori, tutelino le transazioni ed il passaggio di danaro, non possano entrarvi naturalmente minori sono state quasi del tutto ignorate dai precedenti Governi. E ciò persino nella famigerata intesa per il riordino dei giochi, sostenuta e portata alla fine dall’allora sottosegretario Baretta, che timidamente aveva tentato di far rientrare le Case da Gioco nell’intesa dello scorso mese di settembre. Invece, a chi scrive, sembra proprio che bisognerebbe “stringersi” attorno ai casinò per fare in modo che questo segmento, che tanto lustro ha nel suo passato, ritorni a risplendere come “ai vecchi tempi”.

E non solo certamente per una questione di immagine, ma sicuramente a tutela delle stesse strutture e dei loro dipendenti, particolarmente dopo la nota faccenda del Casinò di Campione d’Italia che sta preoccupando tutto il settore, comprese le associazioni ed i sindacati, non preventivandosi una via d’uscita se non il terribile ventilato “licenziamento di gruppo”: cosa tremenda alla quale si teme di dover assistere a breve. Ma sarà per questo particolare episodio che il momento che stanno passando i casinò nostrani è davvero difficile anche se questo “mantra” è già stato ripetuto in passato ed anche recentemente sopratutto dopo il fallimento e la chiusura della Casa da Gioco di Campione d’Italia che ha dimostrato, insieme a tante altre cose, che anche i Casinò possono alla fine fallire e chiudere.

Sarà forse con questa recente esperienza che ora i sindacati intendono fare squadra ed è loro intenzione seguire la proposta di Federgioco che vuole riavviare la trattativa per il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei Casinò. Anche se gli obbiettivi sono molteplici e guardano in direzioni diverse, uno in particolare trova tutti uniti “come un sol uomo”: trovare una soluzione organica e presentarsi in maniera compatta di fronte al Governo Giallo-Verde ed alle istituzioni. La scelta di Federgioco di invitare le sigle attive in un solo casinò, per la trattativa sul Ccnl sembra proprio una scelta strategica e molto intelligente, poiché solo coinvolgendo tutti i lavoratori (e sono un bel numero) si può sperare di arrivare a qualcosa di positivo.

Evidentemente, questa manovra richiede una maggiore responsabilità in capo alle Ooss che ricordano come nel 2014 si era “finalmente giunti ad un contratto” sottoscritto, in realtà, dalla sola Federazione che rappresenta le Case da gioco ed oggi si spera (le Ooss) che si possa arrivare ad una firma congiunta. Obbiettivo che può essere sicuramente essere raggiunto se tutti i protagonisti mantengono le loro dichiarate posizioni: non esistono, certamente, ostacoli tecnici ed è questione soltanto di volontà di raggiungere i risultati desiderati ed i benefici di questa operazione solo molti. Di sicuro un maggior peso nel rapporto interlocutorio con le istituzioni, maggiore trasparenza, ma sopra a tutto questo si ricaveranno maggiori garanzie di reddito e di occupazione per tutti i lavoratori.

Forse proprio l’esperienza del fallimento di Campione d’Italia dimostra che senza un’azione plurima ed unita che intervenga a favore del sistema gioco in Italia si rischia di abbandonare al loro destino centinaia di lavoratori e nel caso della Casa da Gioco campionese, addirittura una intera comunità. Non bisogna dimenticare che proprio in relazione a questo Casinò tra breve i dipendenti riceveranno la comunicazione con cui si avvia la procedura di licenziamento collettivo. Di conseguenza i 487 dipendenti del Casinò di Campione d’Italia, già sospesi dal lavoro dopo il fallimento e la chiusura della struttura avvenuta il 27 luglio scorso, riceveranno la lettera con cui i curatori fallimentari comunicano questa procedura collettiva.

Tanto per chiarire e per dissipare qualsiasi altra interpretazione i curatori precisano, come hanno già fatto con le organizzazioni sindacali, che non si tratta di un immediato licenziamento, ma di un licenziamento collettivo: per questo la legge del 1991 prevede una apertura di una procedura che durerà ben 75 giorni e che si suddivide in una fase aziendale ed, in caso negativo, in un’altra fase amministrativa. Quel che c’è da dire è che questo caso è senza dubbio “sui generis”: i dipendenti sono stati sospesi dal lavoro non “essendoci più il lavoro”. Quelli residenti in Svizzera hanno la prospettiva almeno di un contributo previsto dallo Stato elvetico, mentre i dipendenti italiani, al momento, non percepiscono nulla e nessuna decisione in merito sembra esserci all’orizzonte. E non è neppure “nell’aria”, la possibilità di un accordo qualsiasi per salvare i posti di lavoro.

Altre possibilità potrebbero essere percorse per non perdere il posto di lavoro: la strada legale, con la discussione del reclamo presentato dal Comune, dal Casinò e dalla Banca Popolare di Sondrio contro la sentenza che ha stabilito il fallimento della società di gestione, oppure una via politica per la quale è indispensabile l’impegno e l’intervento direttamente del Governo, e dei Ministeri interessati a questa situazione, per capire come e se superare gli step rappresentati dalla Legge Madia: ma vista, purtroppo, l’avversione del Governo Giallo-Verde nei confronti del mondo del gioco, la possibilità di un intervento dell’Esecutivo sembra alquanto labile, anzi addirittura appare una chimera.

Non resta altra strada onestamente che “fare quadrato” attorno al gioco e cercare di escogitare qualsiasi strategia o stratagemma per consolidare la presenza delle Case da gioco nostrane sull’italico territorio, difenderle “con le unghie e con i denti” e cercare, agendo proprio come un “sol uomo”, di far capire a chi di dovere quanta forza può avere questo segmento se si presenta tutto unito a difendere la propria professione, il proprio settore, le proprie strutture di riferimento di lavoro. Probabilmente, così qualcosa si otterrà, od almeno così penseranno almeno quei 487 lavoratori che apparentemente non hanno proprio altra speranza che nel credere in questa strategia.

Settembre 21, 2018 Scritto da: : posted in news
Sito Informazioni Licenza Visita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
125 Giri + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita
betfair casino logo
Betfair Casino
25€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
Esclusivo 1000€ Bonus
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
Fino a 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
GiocoDigitale Casino
10€ Gratis + 200€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
10€ Gratis + 1200€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
tianbet casino logo
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 100%
legale aams
Visita
32red casino logo
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
legale aams
Visita